Liga, Decima Giornata: poker del Barcellona, ma il Real Madrid risponde aggiudicandosi il derby

Il Barcellona riscatta la prova opaca offerta in Champions League contro il Rubin Kazan e resta in vetta alla Liga con un punto di vantaggio sui rivali del Real Madrid. Ai catalani è però servito un tempo per riuscire a piegare la resistenza dell’insidioso Maiorca, grazie all’uno-due di Pedrito che ha mandato gli uomini di


Il Barcellona riscatta la prova opaca offerta in Champions League contro il Rubin Kazan e resta in vetta alla Liga con un punto di vantaggio sui rivali del Real Madrid. Ai catalani è però servito un tempo per riuscire a piegare la resistenza dell’insidioso Maiorca, grazie all’uno-due di Pedrito che ha mandato gli uomini di Guardiola negli spogliatoi in vantaggio di una rete, al termine di una frazione piuttosto equilibrata. Nella ripresa invece tutto facile per Messi e compagni con il gol di Henry in apertura e poi il penalty procurato da Ibrahimovic e calciato dal fuoriclasse argentino. Nel finale la rete di Keita per il definitivo 4-2 a favore dei campioni di Spagna e d’Europa.

Non mollano però i madrileni, vittoriosi per 3-2 al Vicente Calderon in uno dei derby più infuocati delle ultime stagioni. Per le Merengues sembrava tutto facile dopo il vantaggio conquistato al sesto minuto di gioco con Kakà (per il resto dell’incontro abbastanza in ombra e anche sostituito) e le reti di Marcelo e Higuain, ma l’espulsione di Sergio Ramos per un fallo su Aguero cambia completamente il volto di un match fino a quel momento dominato dagli uomini di Pellegrini. I padroni di casa vanno a segno per due volte in soli due minuti con Forlan e lo stesso Kun, sfiorando poi, ancora con il giovane attaccante argentino, il clamoroso pari nei minuti di recupero, negato solo da uno splendido intervento dell’estremo difensore Casillas.

Negli altri due anticipi di ieri, vittoria esterna per il Deportivo La Coruna (che sembra tornato ai livelli di qualche anno fa) sul campo del Getafe e spettacolare pareggio tra Tenerife e Malaga. Oggi Siviglia e Valencia ospitano rispettivamente Villareal e Saragozza.