Lazio nella tempesta: gli agenti di Zarate e Foggia scontenti, la squadra, da oggi, già in ritiro a Formello

La Lazio non vince in campionato dalla fine di agosto e naviga in acque pericolosissime in classifica. L’illusoria vittoria casalinga di metà ottobre, contro il Villareal, non ha dato la scossa sperata nemmeno nel girone di Europa League: i biancocelesti sono crollati due settimane più tardi in casa degli spagnoli, rendendo complicatissima la qualificazione. Un

di antonio


La Lazio non vince in campionato dalla fine di agosto e naviga in acque pericolosissime in classifica. L’illusoria vittoria casalinga di metà ottobre, contro il Villareal, non ha dato la scossa sperata nemmeno nel girone di Europa League: i biancocelesti sono crollati due settimane più tardi in casa degli spagnoli, rendendo complicatissima la qualificazione. Un bilancio finora deprimente per una squadra che tra maggio e agosto è riuscita ad alzare due trofei. Non è sbagliato considerare come una delle cause di questo tracollo la deficitaria campagna acquisti intrapresa da Lotito che ha sicuramente contribuito all’indebolimento della rosa.

Tralasciando le particolarità e le diversità dei singoli casi, è indubbio che perdere in un sol colpo Pandev, Ledesma, Rozenhal e De Silvestri impone, quantomeno, operazioni oculate e sensate di mercato per la loro sostituzione. Nulla di tutto ciò è successo e Lotito, meritevole per aver fatto quadrare in questi anni i disastratissimi conti della società, riuscendo ad ottenere un mix di austerità e buoni risultati sportivi, ma ormai sempre più schiavo del suo personaggio, ha pensato bene di azzardare nozze con i fichi secchi, riabilitando in toto Baronio, Dabo e Cribari (più un ormai logoro Siviglia, un impacciato Diakitè e un Cruz a corto di fiato perché privo di preparazione estiva nelle gambe).

Nel vortice delle critiche è finito, com’è ovvio in questi casi, anche l’allenatore. I tifosi e la stampa accusano Davide Ballardini di non essere stato in grado di dare un’impronta di gioco alla squadra. Il tecnico romagnolo è finito inevitabilmente sulla graticola anche se Lotito sembra intenzionato a concedergli un’altra opportunità, almeno fino alla trasferta di Napoli. Per la sua sostituzione si sono fatti i nomi di Mihajlovic, Reja e Beretta. Suggestiva, ma piuttosto inverosimile, l’ipotesi Zeman.

Con un comunicato sul proprio sito la Lazio ha annunciato che dalle ore 15 la squadra biancoceleste inizierà il ritiro presso il centro sportivo di Formello. Probabile che la squadra resti in ritiro a Formello fino a sabato, con doppia seduta ogni giorno, per spostarsi poi da lunedì prossimo in una località vicino a Napoli per preparare al meglio la sfida contro la formazione di Mazzarri. E come se non bastasse arrivano i primi mugugni dai giocatori. Più esattamente dai loro procuratori. Sergio Zarate, agente di Mauro, riferisce a Radio 6 il malcontento del suo assistito:

“Mauro non si aspettava questa crisi. Quando lo scorso anno abbiamo parlato con Lotito, lui ci aveva assicurato di voler costruire una squadra che potesse arrivare in Champions League, ma alla fine non ha fatto nulla per migliorarla. Pandev e Ledesma non giocano, altri se ne sono andati e non sono arrivati calciatori importanti per rinforzare la squadra. Così la Lazio si è indebolita e Mauro non può farci niente. Ad ogni modo lui non ha alcun problema con i compagni di squadra e con la gente: ama la città di Roma e la gente laziale, ed è contento di essere qui”.

Diverse, ma ugualmente critiche, le dichiarazioni di Tiberio Cavalieri, agente di Pasquale Foggia:

“Il giocatore non è soddisfatto per la sua situazione. Come spesso accade quando una squadra non gioca bene e uno come Pasquale è poco impiegato, nonostante la sua voglia di essere sempre in campo. Cessione a gennaio? Non credo, anche perché bisogna sentire cosa ne pensa la società: ad ogni modo Foggia già in passato ha accettato piazze meno importanti pur di giocare”.