Calciopoli: Il sorteggio truccato? Forse no. Milan – Juve e il colpo di tosse (Seconda parte)

Eccoci alla seconda, ed ultima parte per ora, della nostra piccola contro-inchiesta sull’interrogatorio di Manfredi Martino, ex segretario della CAN, nel processo di Napoli su Calciopoli. Nell’articolo pubblicato ieri ci siamo concentrati sulle incongruenze della dichiarazione del teste sulla circostanza di due misteriose partite nelle quali gli sarebbe stato ordinato di mettere biglietti con i

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Eccoci alla seconda, ed ultima parte per ora, della nostra piccola contro-inchiesta sull’interrogatorio di Manfredi Martino, ex segretario della CAN, nel processo di Napoli su Calciopoli. Nell’articolo pubblicato ieri ci siamo concentrati sulle incongruenze della dichiarazione del teste sulla circostanza di due misteriose partite nelle quali gli sarebbe stato ordinato di mettere biglietti con i nomi di alcuni arbitri in palline riconoscibili. Qui invece ci occuperemo dell’altro elemento che tanta eco ha avuto sui media nazionali: “la tosse di Paolo Bergamo durante il sorteggio di Milan – Juventus“, gara di ritorno del campionato di Serie A 2004/05.

L’elemento del colpo di tosse, curioso ed in quanto tale in grado di alimentare la morbosità, è stato il più citato nelle ricostruzioni giornalistiche. Il motivo in realtà è un altro ed è più semplice: questa è l’unica circostanza nella quale Manfredi Martino tira in ballo la Juventus e con lei Luciano Moggi. Chiaro, solare, che ci sia pochissima “ciccia” nelle altre contraddittorie risposte del testimone dell’accusa visto che in quel caso manca la squadra bianconera, secondo la vulgata (e secondo le sentenze sportive, dettaglio non secondario), l’unica squadra ad aver effettivamente beneficiato dei “magheggi” e delle trame ordite da Luciano Moggi in combutta con i due designatori.

Ora, aldilà dei giudizi sulla consistenza di Calciopoli, sugli scudetti sottratti alla Juve e sulle penalizzazioni subite che ancora animano il dibattito a distanza di tre anni, quello che interessa qui è capire il meccanismo che ha portato gran parte dei media italiani a proporre la verità “sorteggi truccati provati dalla tosse di Bergamo su Milan – Juventus“. Vi anticipo la risposta: non c’è niente da capire, non c’è nessuna verità. Il dettaglio sulle raucedini del designatore è quanto di più surreale si possa sentire in un’aula di tribunale, basta leggere le parole dal vero di Manfredi Martino che siamo in grado di proporvi grazie al prezioso lavoro di Antonio Corsa e del suo blog.

LA TOSSE DI PAOLO BERGAMO: CHE VUOL DIRE?

Vi proponiamo la trascrizione di due fasi dell’interrogatorio di Manfredi Martino. Il teste parla per la prima volta della “tosse” dopo una sollecitazione del PM Narducci, d’altra parte è un testimone dell’accusa, che gli chiede di citare un esempio di un caso nel quale i due designatori Pairetto e Bergamo avessero messo in atto la pratica di alterare il risultato del sorteggio con le modalità descritte nell’interrogatorio del 12 maggio del 2006. In quell’occasione il segretario della CAN aveva parlato delle palline rovinate e di Pairetto che tergiversava aspettando che il giornalista prendesse la sfera designata per aggirare il sorteggio.

Questo è il dialogo al quale partecipa anche la Giudice Casoria, impegnata nel cercare di capire meglio cosa c’entri questa benedetta tosse con la designazione di Pierluigi Collina (o, magari la mancata designazione di un qualche suo collega) per Milan – Juventus.

Manfredi Martino: Sinceramente è difficile ricordare i singoli sorteggi. Personalmente ma a mia sensazione una cosa del genere potrebbe essere successa verso la fine del campionato. Era la partita che praticamente decideva quel campionato stesso che era un Milan-Juventus preceduto da tantissime polemiche perchè fu squalificato se non ricordo male Ibrahimovic per prova televisiva quindi Ibrahimovic che era allora tesserato per la Juventus saltava quella partita quindi si decideva la stagione e a sensazione posso dire di..
PM Narducci: A sensazione?
Giudice Casoria: eh, e mo’ spieghiamo.. Sensazione in che senso? Su che è fondata questa sensazione
Manfredi Martino: Mmm.. dal momento in cui ho assistito al sorteggio però non sono in grado di dire con certezza se si è avverato o no, ma è sicuramente una sensazione..
Giudice Casoria: Vabbè, qual è l’evento che le ha fatto avere questa sensazione..?
Manfredi Martino: Mi ricordo.. mi ricordo, non so se ci sono le immagini essendo un sorteggio sicuramente aspettato da tutti… mi ricordo.. mi ricordo che secondo me il designatore Bergamo nel momento in cui è uscita la partita Milan-Juventus, nel momento in cui il giornalista si apprestava a scegliere la pallina per abbinare l’arbitro mi ricordo che tossì. Ora io ripeto non so se possa essere provato davanti all’immagine però è un mio ricordo
PM Narducci: Questa è l’unica circostanza che lei rammenta e sulla base della quale lei fa questo tipo di considerazione per quel sorteggio?
Manfredi Martino: Guardi, il sorteggio… ho sentito prima che rileggeva il mio verbale.. è sempre stato a differenza di quanto comunque lì ho dichiarato e anche sottoscritto prima il sorteggio della pallina della partita e poi il sorteggio della pallina dell’arbitro da parte del giornalista. Ripeto, se poi nel frattempo è mai successo di una eventuale irregolarità fatta da questa prassi io non grado di dirlo, posso dire che la maniera per cui – mi sembra di ricordare fu la domanda che mi fu posta – si poteva tra virgolette aggirare il discorso del sorteggio era quella che non so se bene o male ho descritto nel verbale che ha letto il dott. Narducci
Giudice Casoria: E cioè?.
Manfredi Martino: Cioè se effettivamente si riusciva… il giornalista riusciva a scegliere la pallina dell’arbitro prima che fosse scelta la pallina della partita. Questo è, secondo me, l’unica maniera per truccare il sorteggio, ecco
Pm Narducci: Dunque in occasione di quel sorteggio?
Manfredi Martino: In quel sorteggio sicuramente…non sicuramente, insomma mi ricordo di questa tosse nel momento in cui fu scelta quella pallina
Giudice Casoria: Charisca meglio, non abbiamo capito il colpo di tosse che incidenza aveva?
Manfredi Martino: Ma guardi, io non..
Giudice Casoria: No, no. Lei, nella sua sensazione.. sentiamo! Il colpo di tosse quando avvenne?
Manfredi Martino: Nel momento in cui il giornalista scelse la pallina abbinata a quella partita (ndr stando alle dichiarazioni appena rilasciate, dopo che Bergamo aveva già scelto la sua). Però il sig. Bergamo poteva.. cioè.. poteva capitare soprattutto nel momenti cruciali della stagione in particolare nel momento in cui erano attaccati dai giornalisti o che le cose non erano andate bene poteva avere anche.. una cosa nervosa.. per cui poteva tossire, ecco (ndr qui la tosse diventa improvvisamente psicosomatica)

Il surreale racconto di Manfredi fa perdere le staffe anche il PM Narducci che lo incalza ricordandogli quanto dichiarato di fronte ai carabinieri il 28 maggio 2006, vale a dire che Pairetto riuscisse in qualche modo (come faceva in presenza di un notaio?) ad indugiare e “ad estrarre la sua pallina solo dopo che aveva notato quale era la pallina concretamente presa nelle mani dal giornalista“. Possibile che non riesca a citare con precisione in caso? Possibile che non abbia niente di meglio da citare che la “sensazione” rispetto alla “tosse di Bergamo”?

Questa è la risposta che riceve:

Manfredi Martino: Praticamente.. essendo comunque il giornalista a scegliere la pallina dell’arbitro.. il tergiversare era.. gli piaceva comunque mettere la mano dentro e girare in attesa della scelta del Pairetto della pallina della partita, quindi il tergiversare io lo intendevo dire.. magari (ndr “magari”? quindi “forse”?) mentre il Pairetto stava per prendere la pallina nel frattempo già il giornalista ha messo la mano dentro l’urna e girato le palline degli arbitri e scelto la pallina che avrebbe estratto dopo comunque che Pairetto avesse scelto la pallina della partita. Non so se sono stato chiaro…

No, effettivamente non è stato per nulla chiaro.

Anche in questo caso c’è di più, un di più totalmente ignorato dalla stampa, vale a dire il controinterrogatorio condotto dall’Avvocato Prioreschi della difesa di Luciano Moggi. Merita di essere letto perché Martino sostanzialmente smentisce che il colpo di tosse avesse un qualsiasi valore o dimostri qualcosa rispetto alla regolarità del sorteggio.

Avvocato Prioreschi: Senta, un solo chiarimento con riferimento a questo benedetto o maledetto sorteggio di Milan-Juve. Ad un certo punto lei dice che Bergamo fa un colpo di tosse, ho capito bene?
Manfredi Martino: Sisi
Avvocato Prioreschi: Lo fa mentre il giornalista estrae la pallina, è così?
Manfredi Martino: Mmm.. diciamo lo fa nel momento in cui.. il.. giornalista.. sta con la mano nell’urna, sì
Avvocato Prioreschi: Qual è allora l’incidenza del… allora che cosa significava fare un colpo di tosse mentre il giornalista pesca la pallina, me lo spiega?
Manfredi Martino: Ma, niente. A me fu chiesto se in occasione..
Avvocato Prioreschi: A parte le sue percezioni.. Abbiamo capito che era una sua sensazione però voglio dire anche logicamente.. il giornalista pesca, Bergamo fa il colpo di tosse e manda il messaggio al giornalista? Questo è il…?
Manfredi Martino: Nonono..
Avvocato Prioreschi: A mbè, perchè se nò non si capisce..
Manfredi Martino: Nono.. Diciamo… è stata un.. ripeto.. un discorso puramente casuale, non..
Avvocato Prioreschi: Quindi il colpo di tosse di Bergamo non c’entra niente con tutto il sorteggio, quindi questo è, perchè allora..
Manfredi Martino: Scusi?
Avvocato Prioreschi: Il colpo di tosse di Bergamo quindi non c’entra nulla col sorteggio
Manfredi Martino: Il colpo di tosse di Bergamo.. se non sbaglio.. mi fu chiesto se c’erano delle maniere per.. per farsi capire e… io risposi.. “Guardi sinceramente no, mi pare di ricordare che
Avvocato Prioreschi: Ho capito, ma il colpo di tosse Bergamo lo dà quando il giornalista pesca!
Manfredi Martino: Dopo diciamo che esce la partita Milan-Juve, sì. Cioè..
Avvocato Prioreschi: Quindi che cos’è, un messaggio al giornalista?
Manfredi Martino: No!
Avvocato Prioreschi: Cioè io voglio sapere ma il giornalista era d’accordo con il sorteggio?
Manfredi Martino: Ma no!

In sostanza non è successo nulla, tranne che sui giornali italiani.