I tifosi del Newcastle vogliono rilevare il club, a sostenere la campagna anche Sting

I tifosi del Newcastle non hanno ancora digerito la clamorosa retrocessione della scorsa stagione e, nonostante il primo posto della squadra in Championship, non depongono l’ascia di guerra continuando a contestare il patron della società Mike Ashley. È di questi ultimi giorni la notizia della fondazione di un’associazione che prende in prestito l’ormai celebre slogan


I tifosi del Newcastle non hanno ancora digerito la clamorosa retrocessione della scorsa stagione e, nonostante il primo posto della squadra in Championship, non depongono l’ascia di guerra continuando a contestare il patron della società Mike Ashley. È di questi ultimi giorni la notizia della fondazione di un’associazione che prende in prestito l’ormai celebre slogan della campagna elettorale di Barack Obama “Yes We Can!”, il fine è quello di raccogliere i soldi necessari a rilevare la società per dar vita ad un azionariato popolare.

L’episodio che ha segnato un punto di non ritorno nei rapporti tra società e tifosi è legato al celebre stadio in cui da sempre giocano i Magpies, il St. James’ Park. La dirigenza del club, alle prese con un preoccupante debito di 77 milioni di euro, ha trovato un accordo con un negozio on line di accessori sportivi, sportsdirect.com per legare il nome di quest’ultimo all’impianto di Newcastle per gli ultimi sei mesi di campionato. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

In difesa della causa dei tifosi sono scesi in campo molti celebri sostenitori tra cui Sting che ha bocciato senza esitazione il cambiamento di denominazione dello stadio conosciuto come St. James’ Park dal 1892, è inimmaginabile pensare a qualcosa di diverso, sarebbe un affronto alla tradizione. Da qui la fondazione dell’associazione denominata NUST (Newcatle United Supporters Trust), il loro obiettivo è quello di riuscire a raccogliere i soldi necessari all’acquisizione dell’intero pacchetto azionario della società.

In questi primi giorni hanno raccolto già 20.000 adesioni, vorrebbero riuscire a mettere insieme 10 milioni di sterline in sei settimane per dimostrare all’attuale proprietà che il movimento è in grado di presentare un’offerta credibile e vantaggiosa. Il gruppo in questi giorni ha spedito migliaia di mail a tifosi, giornali, imprenditori per provare a convincerli della bontà dell’affare rappresentato dall’acquisto di una società come il Newcastle. Vedremo come andrà a finire, se davvero riusciranno nel loro intento, o se tutto si concluderà con un nulla di fatto come nel caso dei sostenitori del Liverpool.