Delio Rossi il disoccupato: “Pronto a tornare, ma solo se stuzzicato”

Ai box da cinque mesi, possibile che nessuno pensi a Delio Rossi per affidargli una panchina? Il suo curriculum parla chiara, il trainer romagnolo è uno che ci sa fare: i quattro anni di Lazio hanno fruttato una qualificazione in Champions e una Coppa Italia. Ma anche le ottime esperienze a Salerno, a Lecce e


Ai box da cinque mesi, possibile che nessuno pensi a Delio Rossi per affidargli una panchina? Il suo curriculum parla chiara, il trainer romagnolo è uno che ci sa fare: i quattro anni di Lazio hanno fruttato una qualificazione in Champions e una Coppa Italia. Ma anche le ottime esperienze a Salerno, a Lecce e a Bergamo sono biglietti da visita niente male. E allora? La realtà è che il più famoso dei “discepoli di Zeman” aspetta senza fretta la chiamata giusta; almeno questo è quanto ha detto ai microfoni della Rai durante un’intervista del Tg3 regionale del Lazio.

Se avessi voluto, dopo l’esperienza biancoceleste, qualcosa di buono l’avrei trovato già in estate ma la verità è che sono alla ricerca di un progetto davvero interessante o di una squadra che mi possa intrigare al punto da tornare subito, anche in corsa” ha riferito il riminese che era stato accostato insistentemente a Napoli e Palermo. La squadra partenopea ha risolto i dissapori con Donadoni, chiamando al suo posto Mazzarri; che sia la società rosanero del vulcanico presidente Maurizio Zamparini la sua prossima squadra? D’altra parte che Zenga sia in bilico, è risaputo.

Ma cosa significa, per un gruppo di giocatori, cambiare allenatore in corsa? “Cambia solo l’approccio, ma la settimana è uguale. Piuttosto se una squadra prende un altro allenatore vuol dire che ha dei problemi. Quello che conta davvero è la strategia della società, ma è chiaro che il cambio del tecnico nel breve periodo può dare molto anche perchè si toglie ai giocatori l’alibi del vecchio allenatore” ha risposto saggiamento Rossi, disoccupato ma non annoiato. Nel tempo libero infatti ha rispolverato la bicicletta, oltre a farsi ottime scorpacciate di calcio. Ma allo stadio non ci va.

Il paradosso è che pur essendo nella capitale d’Italia con due grandi squadre di calcio non posso andarle a vedere: sarebbe indelicato infatti andare a vedere la Roma dopo 4 anni di Lazio, e la mia ex squadra non la seguo perchè sono rimasto troppo legato. Ho dato tutto in 4 anni davvero intensi e la gente questo se lo ricorda” ha rivelato. Italia o estero, Delio Rossi è guardingo, in attesa del treno giusto. Lui vuole allenare ma non rinuncia alle ambizioni: quale il suo futuro?