Pazzini parla chiaro: “Amauri non dovrebbe giocare con l’Italia”

A Giampaolo Pazzini l’ipotesi di Amauri convocato in Nazionale non piace. Detto chiaro e tondo. L’attaccante della Sampdoria è il primo a prendere aperta posizione, esponendosi non poco, contro la possibilità che Amauri venga chiamato nella nazionale azzurra in virtù della cittadinanza acquisita grazie ai 10 anni e più di residenza nel nostro paese della

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A Giampaolo Pazzini l’ipotesi di Amauri convocato in Nazionale non piace. Detto chiaro e tondo. L’attaccante della Sampdoria è il primo a prendere aperta posizione, esponendosi non poco, contro la possibilità che Amauri venga chiamato nella nazionale azzurra in virtù della cittadinanza acquisita grazie ai 10 anni e più di residenza nel nostro paese della moglie (anche lei brasiliana come il numero 11 della Juventus). Qualche mese fa ci aveva provato Alberto Gilardino che era stato però decisamente più diplomatico. Queste le parole del Pazzo, che fa riferimento anche al caso Cassano:

Devo dire la verità? Perché allora un po’ di fastidio me lo dà, se un giocatore è per metà italiano non c’è problema, è giusto che giochi (ndr chiaro il riferimento a Camoranesi), ma se un invece italiano non lo è per niente non dovrebbe giocare in azzurro. Cassano? Non so cosa succederà in azzurro e io non voglio neanche entrare in questa storia, per quanto mi riguarda io Antonio me lo tengo stretto alla Samp. Spero solo che questa polemica non nuoccia al suo rendimento in blucerchiato.

Il discorso di Pazzini non fa una piega, Amauri non è un oriundo, è assolutamente brasiliano e per quanto (come ha ricordato il Presidente Federale Abete) il criterio per le convocazioni sia quello della cittadinanza è inevitabile che giocatori italiani siano infastiditi da questa scelta. Chi ha ragione?