Napoli – Lazio 0-0: partita noiosa, pari giusto al San Paolo

Noia e sbadigli nel pur caloroso San Paolo di Napoli: partita densa di significati alla vigilia, al fischio finale di Saccani l’impressione è che Napoli-Lazio non passerà alla storia del nostro campionato. Dopo il ritiro imposto da Claudio Lotito, i biancocelesti volevano smuovere morale e classifica nella trasferta napoletana, i padroni di casa invece cercavano


Noia e sbadigli nel pur caloroso San Paolo di Napoli: partita densa di significati alla vigilia, al fischio finale di Saccani l’impressione è che Napoli-Lazio non passerà alla storia del nostro campionato. Dopo il ritiro imposto da Claudio Lotito, i biancocelesti volevano smuovere morale e classifica nella trasferta napoletana, i padroni di casa invece cercavano i tre punti per agganciare la Fiorentina, sentire profumo d’Europa e sfatare un paio di tabù (da 13 anni il Napoli non batte la Lazio in casa e Mazzarri, in carriera, non ha mai battuto Ballardini). Finisce 0-0, un tempo per parte ma occasioni da gol ridotte al lumicino; pareggio giusto, punto che smuove la classifica delle due squadre ma che lascia l’amaro in bocca ai 50mila presenti a Fuorigrotta (TabellinoLe foto di Napoli – Lazio 0-0Il Video di Napoli – Lazio 0-0).

Solita difesa a tre per il Napoli di Mazzarri, due cursori rispondenti al nome di Maggio e Zuniga, Hamsik dietro Quagliarella e Lavezzi; risponde Ballardini reinserendo Stendardo in difesa (risolti i suoi problemi con la società), dentro Cruz al posto di Rocchi che nella sfida dell’anno passato siglò la doppietta decisiva. Dopo le prime, inevitabili fasi di studio, la prima opportunità, più o meno ghiotta, capita sui piedi di Maggio che a tu per tu con Muslera si fa respingere il tiro dall’estremo difensore uruguaiano; poi crescono gli ospiti che tuttavia non riescono a impensierire più di tanto De Sanctis, sicuro anche in occasione della punizione di Kolarov dalla lunghissima distanza.







Il primo tempo verrà ricordato, semmai, per le veementi proteste di Zarate: su un suo tiro gomito alto di Rinaudo e richiesta furente di calcio di rigore, non assegnato. Al rientro in campo dopo la pausa tra i due tempi, il Napoli ha un altro piglio, ma arrivare pericolosamente dalle parti di Muslera pare impresa epica. La partita scivola via senza scossoni, solo nel finale (la zona Napoli da quando è arrivato Mazzarri), succede qualcosa: tirata di capelli di Rinaudo a Cruz in seguito a un morso di quest’ultimo, il tutto non visto dall’arbitro (prova tv?) e ultimo assalto partenopeo ai capitolini con Rinaudo (ancora lui) che tira alto da posizione favorevole. Insomma, non un gran match. Anzi, partita scadente, non intensissima, un po’ nervosa. Pareggiano Napoli e Lazio, a vincere è la noia.

Tabellino

NAPOLI-LAZIO 0-0

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Rinaudo; Maggio, Pazienza (dal 24′ s.t. Denis), Gargano, Zuniga (dal 13′ s.t. Datolo); Hamsik, Lavezzi; Quagliarella (dal 29′ s.t. Cigarini). (Gianello, Grava, Contini, Pià). All.: Mazzarri.
LAZIO (3-4-2-1): Muslera; Cribari (dal 24′ s.t. Diakite), Stendardo, Radu ; Brocchi, Baronio, Mauri, Kolarov; Foggia (dall’11’ s.t. Lichtsteiner), Zarate; Cruz. (Berni, Del Nero, Eliseu, Meghni, Rocchi). All: Ballardini.

ARBITRO: Saccani di Mantova.
NOTE: spettatori 50.000 circa. Ammoniti: Pazienza (N), Mauri (L), Cruz (L), Stendardo (L) e Cannavaro (N) per gioco scorretto; Zarate (L) per proteste; Gargano (N) e Radu (L) per reciproche scorrettezze. Angoli: 6-5 per la Lazio. Recupero: p.t. 3′, s.t. 4′




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