Braccio di ferro Sensi-Unicredit, fallisce la mediazione di Alemanno


Sembra avviata al fallimento la mediazione tentata ieri dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, tra la dirigenza di Italpetroli e Unicredit al fine si sbloccare la tensione tra il gruppo petrolifero di proprietà della famiglia Sensi e l'istituto bancario che vanta nei confronti della stessa Italpetroli un credito di circa 325 milioni di euro. In seguito all'incontro a cinque avvenuto ieri al Campidoglio, al quale hanno partecipato oltre al sindaco della Capitale, Rosella Sensi, il rappresentante di Adnkronos Pippo Marra, Paolo Fiorentino, numero due di Unicredit e Maurizio Cereda, direttore gene­rale di Mediobanca, il primo cittadino romano ha infatti dichiarato:

Abbiamo programmato di sentirci tra qualche giorno quando la situazione sarà più chiara, quando ci sarà un riavvicinamento delle posizioni tra Unicredit e la società. Al momento c'è un clima gelido. Serve una intesa di fondo tra tutti. Richiederò un altro incontro.



In seguito, sempre in merito alla vicenda, è arrivata anche una dichiarazione del presidente della Consob, Lamberto Cardia, che ha commentato:

Stiamo seguendo tutto quello che avviene, anche con convocazioni ulteriori di tutti i vari responsabili; sono programmate e sono in corso ulteriori audizioni. Ognuno fa la sua parte e noi facciamo la nostra il calendario è avviato ma io sono convinto che si sia messo in moto un meccanismo che porterà comunque a una soluzione, che io auspico sia la migliore possibile.

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