Cannavaro: “Cori a Balotelli? Non sono insulti razzisti”

Fabio Cannavaro, in partenza da Torino per la trasferta di Champions League con il Bordeaux di domani, interviene sul caso dei cori contro Mario Balotelli lanciati dalle curve dello Stadio Olimpico durante Juventus – Udinese di domenica scorsa. Secondo il capitano della Nazionale non si tratta di cori con una connotazione razzista, ma semplici “cori

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Fabio Cannavaro, in partenza da Torino per la trasferta di Champions League con il Bordeaux di domani, interviene sul caso dei cori contro Mario Balotelli lanciati dalle curve dello Stadio Olimpico durante Juventus – Udinese di domenica scorsa. Secondo il capitano della Nazionale non si tratta di cori con una connotazione razzista, ma semplici “cori di stadio“. Sproporzione c’è, dunque, almeno secondo Cannavaro, nella velata allusione di José Mourinho alla possibilità che il 5 Dicembre prossimo Juventus – Inter rischiasse di giocarsi a porte chiuse o su campo neutro. Tanto per restare in tema con la prossima sfida con l’Inter Cannavaro, quando ancora non era stata resa nota la decisione del giudice sportivo che ha squalificato per 2 turni Maicon dopo l’espulsione per proteste in Bologna – Inter, ha anche espresso la sua posizione in merito alla questione in maniera lapidaria.

Sono anni che vado negli stadi e mi sento dire di tutto, mi pare che quelli in questione non fossero razzisti. Maicon? Non mi interessano le questioni che riguardano altre squadre ma quando un giocatore sbaglia in campo deve pagare

Maicon, salvo riduzioni in sede di ricorso (piuttosto probabili visto il labiale che non pare contiene particolari insulti), per il momento “ha sbagliato e paga” con due giornate di squalifica. Cannavaro è stato accontentato. Rispetto alla questione dei cori contro Balotelli, nello specifico “Se saltelli muori Balotelli“, appare piuttosto condivisibile la chiave di lettura che esclude il razzismo.

Negli stadi italiani bestialità del genere, dagli apprezzamenti sulle mamme e le mogli dei calciatori fino all’augurio di una prematura scomparsa passando per insulti contro regioni d’italia, etnie e città, sono all’ordine del giorno. Fenomeno chiaramente da stigmatizzare e da combattere (si è fatto fino ad oggi?), ma che appare strumentalmente diventato tema di grande attualità solo in questo caso, cioè non appena è venuto ad includere Mario Balotelli e i tifosi della Juventus.