Mourinho: “Cori razzisti? Io la squadra non la ritiro”

José Mourinho, nella conferenza stampa che anticipa Inter – Fiorentina di domani, interviene sulla questione dei cori razzisti. Dopo le prese di posizione di Massimo Moratti e del capitano Javier Zanetti, il tecnico portoghese chiarisce la sua posizione: se fosse lui (come qualsiasi giocatore) a ritirare la squadra la gara sarebbe persa a tavolino, deve

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José Mourinho, nella conferenza stampa che anticipa Inter – Fiorentina di domani, interviene sulla questione dei cori razzisti. Dopo le prese di posizione di Massimo Moratti e del capitano Javier Zanetti, il tecnico portoghese chiarisce la sua posizione: se fosse lui (come qualsiasi giocatore) a ritirare la squadra la gara sarebbe persa a tavolino, deve essere eventualmente l’arbitro (in accordo con le autorità) a decidere la sospensione della partita. Stavolta lo Special One non è quindi polemico, piuttosto cerca di riportare nella loro dimensione naturale le polemiche legate agli insulti a Balotelli. Deve essere il sistema calcio ad occuparsene, non l’Inter di sua iniziativa. Questo discorso era partito dal commento al fatto che i cori durante Juventus – Udinese non hanno determinato una qualifica dell’Olimpico di Torino come lui aveva ipotizzato.

È una decisione che mi aspettavo, come per altro mi aspettavo le due giornate di squalifica di Maicon. Questo mi dispiace perché non mi permette di avere un giocatore per due gare, mentre la non-squalifica dell’Olimpico mi piace perché preferisco affrontare la Juventus nel suo stadio. Ritirare la squadra in caso di cori? Ho studiato le competenze di un allenatore durante una partita. Se ritiro io la squadra perdiamo 3-0 a tavolino.

L’allenatore dei nerazzurri ha anche annunciato che Wesley Sneijder non è stato convocato per la gara di domani con la Fiorentina, una mossa che vuole tutelare il giocatore olandese proprio per la partita di sabato contro la Juventus. Mourinho ha comunque le idee chiarissime su cosa fare domani a San Siro: vincere.

Vogliamo vincere, abbiamo cinque punti di vantaggio, vogliamo uscire dalla gara di domani pomeriggio con gli stessi punti e per questo, per non pensare al risultato che otterrà la seconda squadra in classifica, dobbiamo vincere contro una squadra di qualità, che gioca bene, che ha un allenatore e dei giocatori di qualità e che sicuramente arriverà a Milano senza troppe pressioni. Fiorentina galvanizzata dalla vittoria in Champions League sul Lione? Non so se sarà così o se piuttosto peserà sulla Fiorentina quello che di negativo ha fatto in campionato contro Parma e Napoli