Mourinho stufo dell'Italia, dall'Inghilterra sono sicuri di un suo ritorno in Premier


Hai voglia a smentire, Oltremanica ormai ne sono convinti: se le rivelazioni del Times di qualche giorno fa furono prontamente rispedite al mittente, il Daily Mail oggi rilancia. Secondo i sudditi di Sua Maestà José Mourinho, il Paperone degli allenatori a libro paga di Massimo Moratti, ne avrebbe le tasche piene dell'Italia, della sua prostituzione giornalistica, del calcio catenacciaro e delle continue polemiche che si creano a ogni suo battito di ciglia. Probabilmente rinnegherà per la seconda volta, la sua permanenza a Milano, sponda Inter, a rigor di contratto dovrebbe prolungarsi per altri due anni e mezzo, di sicuro non è difficile immaginare il lusitano dire (anzi ridire, perché in questo caso i virgolettati esistono): "La Premier è il mio calcio".

Ha allenato in Portogallo, vincendo, in Inghilterra, vincendo, in Italia, vincendo; nel suo curriculum anche l'esperienza, non proprio in prima fila, in Spagna (vincendo): improbabile vederlo al Marsiglia o allo Schalke, per le sue ambizioni è ora di accettare una nuova sfida. Nazionali? Non fanno per lui che vuole il contatto diretto e quotidiano coi giocatori, per tornare ad essere felice e sciorinare teorie di tattica all'avanguardia il calcio inglese è quello che fa per lui (al massimo lo vedremmo bene al Real Madrid...). Così i tabloid britannici insistono: erede di Ferguson sulla panchina del Manchester United. Il più decano degli allenatori dovrà pure andare in pensione prima o poi, il Sir scozzese vuole lasciare la sua creatura in buone mani: lo Special One da Setubal.


Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea
Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea
Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea
Josè Mourinho, dimissionario allenatore del Chelsea

Lui andrebbe di corsa, ma per uno specialista di scudetti quale sfida più allettante se non quella di Liverpool? I Reds non vincono una Premier da venti anni, nel Merseyside è diventato un tabù e la Benitez-mania ormai non tira più: i campioni non mancano, i soldi (in teoria) nemmeno, il titolo per i giornali è pronto. Ma attenzione, ecco i petrol-dollari arabi, quelli di un Manchester City smanioso di decollare con tutti i soldi del mondo in proprio possesso ma senza un progetto: Mark Hughes non convince più, portafoglio a credito illimitato al più sagace dei trainer (forse), finalmente il City si prenderà la rivincita sugli eterni rivali Red Devils. Fantamercato? La risposta è no: Mourinho non concluderà la sua avventura in Lombardia nel 2012. Quest'anno vincerà l'ennesimo scudetto nerazzurro, se dovesse pure centrare la Coppa dalle grandi orecchie di stimoli non ne avrebbe più. Definitivamente.

  • shares
  • Mail
24 commenti Aggiorna
Ordina: