Parma, torna in pista Lorenzo Sanz mentre il Valencia libera Corradi

Le voci in città si fanno via via più insistenti e sono state riprese anche da tivù e quotidiani locali: Lorenzo Sanz Mancebo , un anno dopo, torna alla carica per il Parma e questa volta, si dice, fa sul serio. Dopo aver perso le elezioni a presidente del Real Madrid (il motivo che più

di mattia

Le voci in città si fanno via via più insistenti e sono state riprese anche da tivù e quotidiani locali: Lorenzo Sanz Mancebo , un anno dopo, torna alla carica per il Parma e questa volta, si dice, fa sul serio. Dopo aver perso le elezioni a presidente del Real Madrid (il motivo che più di tutti avevo portato alla brusca frenata nelle trattative per l’acquisto del club ducale), l’imprenditore spagnolo avrebbe ridiretto la barra dritto sulla città emiliana, forte di almeno tre punti a sui favore.

Il primo è la nuova disponibilità di denaro liquido dopo il buon esito dell’asta di alcuni quadri appartenenti alla famiglia Sanz tenutasi qualche giorno fa: oggi Don Lorenzo non avrebbe difficoltà a saldare i 20 milioni restanti rispetto ai 27,5 pattuiti l’anno scorso, ma sono comunque in corso trattative riservate e ai massimi livelli (lo stesso Sanz direttamente con Enrico Bondi) per concordare una nuova cifra, dal momento che la squadra si è oggettivamente svalutata.
Il secondo punto è il fondamentale accordo con Media Partners che porterà nelle casse del Parma FC 52,5 milioni di euro nei prossimi quattro anni: si tratta di un’ottima base che consentirebbe all’imprenditore spagnolo di non immettere immediatamente capitali freschi per la normale gestione e per il mercato, dopo aver sborsato una cifra considerevole per l’acquisto.
Il terzo, e forse più importante, è che il commissario Bondi considera da sempre Lorenzo Sanz l’unico interlocutore credibile per la cessione della società. Prova ne siano i continui rinvii, le deroghe, le dilazioni concesse a lui e non ad altri. Bondi vede nello spagnolo l’unico in grado di garantire alla società un piano industriale e alla squadra un futuro sportivo; da qui la scelta di Sanz come interlocutore privilegiato.

Naturalmente una trattativa su basi diverse da quelle fissate dall’allora Ministro Marzano dovrà ricevere l’avallo del nuovo Ministero per lo Sviluppo Economico, ma su questo punto l’ottimismo è diffuso dal momento che i soldi della cessione saranno comunque manna dal cielo per i creditori di Parmalat e di tutte le controllate.

Importanti novità anche sul fronte Corradi: con una nota apparsa sul sito ufficiale, il Parma ha reso noto che il Valencia ha comunicato ufficialmente alla società ducale di rinunciare al diritto di opzione (previsto dal contratto stipulato l’8 agosto 2005) circa il rinnovo del prestito temporaneo dell’attaccante senese. Il diritto di opzione sarebbe comunque scaduto domani, ma a questo punto c’è il via libera ufficiale per la permanenza di Bernardo Corradi in gialloblù.

Con questa operazione, il mercato del Parma è praticamente chiuso, mancano ancora un paio di movimenti che saranno ufficializzati tra qualche giorno: il sì di Giuseppe Biava sbloccherà definitivamente l’operazione che prevede il passaggio di Mark Bresciano al Palermo e l’arrivo del difensore, insieme a Maurizio Ciaramitaro in gialloblù. Contestualmente, se il Parma deciderà di tesserare Paolo Castellini, Matteo Contini avrà il nulla osta per il trasferimento al Cagliari, essendo i gialloblù coperti sia come terzini sinistri, sia come difensori centrali (accanto a Couto, Cardone e Biava, la scelta è quella di far maturare Rossi e Galuppo) senza dimenticare che Daniele Bonera all’occorrenza può tornare al suo antico ruolo.
Proprio quello del difensore bresciano è l’ultimo nodo da sciogliere: le recenti entrate di denaro non rendono più indispensabile la sua cessione e a questo punto dovrebbe essere il giocatore a puntare i piedi per essere ceduto, ma pare che l’unica società rimasta seriamente in lizza sia l’Inter che, tuttavia, non offre contropartite tecniche adeguate. Sicuramente, quindi, domani Bonera partirà per il ritiro. E poi?

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