Juve, il futuro in 4 giorni: Blanc si affida ai tifosi, Ferrara ripensa al rombo


Può una stagione finire prima di Natale? Sì se ti chiami Juve e in tre giorni vai a giocarti 2 partite, 180 minuti, in cui l'imperativo è non perdere: due ko contro Inter e Bayern Monaco significherebbe abbandonare ogni velleità di successo in largo anticipo, non di certo in linea con le ambizioni (e gli investimenti) proclamate dalla società in Luglio. Campagna acquisti da 70 milioni di euro e ancora matassa tattica per Ferrara, domani sera contro i nerazzurri l'ex scugnizzo napoletano non può più sbagliare: ma cosa fare, come farlo, dopo che nelle ultime due uscite la "corazzata" bianconera ha imbarcato quattro gol non riuscendo a produrre (una!) azione da rete? Facile, rivedere il modulo. E quindi tornare allo sbandierato rombo che aveva solleticato l'immaginario del popolo juventino sotto l'ombrellone.

Melo ha una faringite, Diego fa proclami, Amauri è carico: il trio brasiliano della Vecchia Signora probabilmente sarà presente al 66% sul suolo dell'Olimpico. C'è Poulsen in rampa di lancio, vertice basso di una figura geometrica (il rombo per l'appunto) che vede in Camoranesi e Sissoko i due angoli laterali e Diego il terminale semi-offensivo; punte Del Piero e Amauri, retroguardia standard con Buffon tra i pali, il capellone Caceres e Grosso sulle corsie esterne, il duo Giorgio&Fabio al centro. Questo con molta probabilità l'undici che dovrà far paura ai rivali dell'Inter, già di otto lunghezze più avanti in campionato e protesi anch'essi alla sfida di Champions di mercoledì contro il Rubin Kazan. Match in cui la curva della della Juve non dovrà cadere nelle stesse, stupide provocazioni rivolte a Mario Balotelli.

La società, con Blanc in testa, sta lottando per estirpare questo sottile male annidato tra gli spalti dove guardano la partita i tifosi della Vecchia Signora; è di ieri una lettera in vista del derby d'Italia: "Abbiamo davanti a noi otto giorni determinanti per gli esiti della nostra stagione sportiva: le partite contro Inter e Bayern rappresentano un banco di prova di straordinaria importanza per dimostrare a tutti, la forza reale della squadra. Affronteremo questi giorni con l'impegno e l'orgoglio con cui si preparano le grandi sfide, consci che la Juventus ha il dovere di scendere in campo sempre con un unico obiettivo: vincere. Ma allo stesso tempo siamo perfettamente consapevoli del ruolo e dell'importanza che rivestono i nostri club: il vostro sostegno, lo stile pulito di tifare Juventus in ogni parte d'Italia, saranno il miglior modo per darci una spinta in più e la miglior risposta a chi, strumentalmente, sta cercando di far passare tutta la nostra tifoseria per incivile. Sono certo che dimostreremo tutti insieme, giocatori, società e tifosi, che cos'è lo stile Juventus. Quel modo di essere e di vivere il calcio che nella nostra storia è sempre emerso, soprattutto nei momenti difficili, quando c'è bisogno di compattarsi e di stare uniti per centrare i nostri obiettivi. Conto su di voi, affinché le prossime due partite siano una battaglia in campo e una festa fuori, fatta di tifo caldo e appassionato, ma mai eccessivo o, peggio, offensivo".

Vedremo...

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