Calciopoli: Il guardalinee Coppola tira in ballo l’Inter

L’ex guardalinee Rosario Coppola, testimone al Processo di Calciopoli a Napoli, tira in ballo l’Inter. Il caso riguarda un Venezia – Inter del 16 settembre 2001 (sì, la stagione del famoso 5 maggio) nel quale Coppola era assistente dell’arbitro Rosetti. In quella gara, vinta per 2 a 1 dai nerazzurri, Ivan Ramiro Cordoba venne espulso

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L’ex guardalinee Rosario Coppola, testimone al Processo di Calciopoli a Napoli, tira in ballo l’Inter. Il caso riguarda un Venezia – Inter del 16 settembre 2001 (sì, la stagione del famoso 5 maggio) nel quale Coppola era assistente dell’arbitro Rosetti. In quella gara, vinta per 2 a 1 dai nerazzurri, Ivan Ramiro Cordoba venne espulso per proteste proprio su segnalazione di Coppola. Il fattaccio sarebbe avvenuto dopo la gara. Gennaro Mazzei, designatore degli assistenti e vicecommissario della Can, avrebbe fatto pressioni per ottenere un referto “più morbido” che consentisse di ridurre le giornate di squalifica del colombiano.

Coppola si rifiutò e da quel momento gli venne preclusa la possibilità di “sbandierare” ancora in Serie A. Si tratta di una di quelle storie che, se riferite sulla Juventus, Moggi e la Copula non sorprenderebbe molto, chiaro che sentirne parlare per la prima volta con oggetto l’Inter, il Presidente Moratti e un giocatore nerazzurro lascia basiti. Coppola andò a riferire agli inquirenti questa e altre circostanze dopo un appello di Saverio Borrelli (capo dell’ufficio indagini della Federcalcio in quel momento convulso) perché tutti quanti fossero a conoscenza di fatti si presentassero dai magistrati. La cosa più inquietante è che i Carabinieri non ritenne di dover approfondire perché “sull’Inter non c’erano intercettazioni”.

Di seguito le prime parole di Coppola, appena possibile tecnicamente vi forniremo trascrizione completa della sua testimonianza:

Dopo l’appello di Francesco Saverio Borrelli mi presentai spontaneamente dai carabinieri per parlare di alcuni episodi che avevano riguardato l’Inter, ma mi risposero queste vicende non ci interessano, perché non ci sono intercettazioni che riguardano la squadra dell’Inter.