Di Natale squalificato per due giornate, Pozzo furioso: “Così non ci serve”

Il giudice sportivo ha sentenziato: dopo la quindicesima giornata di campionato Giampaolo Tosel ha inflitto i “suoi” turni di squalifica a diversi giocatori e allenatori. Inter-Atalanta sarà una partita senza allenatori (una giornata a Mourinho e Conte a seguito delle espulsioni ricevute durante le partite), Cristiano Lucarelli e Antonio di Natale saranno ai box per


Il giudice sportivo ha sentenziato: dopo la quindicesima giornata di campionato Giampaolo Tosel ha inflitto i “suoi” turni di squalifica a diversi giocatori e allenatori. Inter-Atalanta sarà una partita senza allenatori (una giornata a Mourinho e Conte a seguito delle espulsioni ricevute durante le partite), Cristiano Lucarelli e Antonio di Natale saranno ai box per due turni per ingiurie all’arbitro, più un nugolo di giocatori fermati per una giornata, da Felipe Melo a Samuel, da Ranocchia a Menez. Routinaria amministrazione, ma la squalifica combinata al numero 10 dell’Udinese, Di Natale appunto, ha fatto parlare per due motivi: primo, il giocatore non era stato espulso durante il match e ha offeso l’arbitro a telecamere spente sotto il tunnel (“… per aver al termine della gara, in due momenti successivi, espresso all’Arbitro, con atteggiamento intimidatorio, l’intenzione di criticare pesantemente il suo operato presso l’Organo tecnico…“), secondo, per l’uscita del patron dei friulani Pozzo in merito all’accaduto.

Già squalificato in questo stesso campionato (per questo motivo saltò Juve-Udinese), ora dovrà guardare da casa sia la trasferta di Siena che la gara casalinga col Cagliari che i suoi compagni giocheranno prima di Natale. Per rivederlo in campo dovremmo aspettare il 2010, evenienza che Gianpaolo Pozzo ha preso molto male. E non le manda a dire al giocatore dalle pagine del sito ufficiale della squadra: “In riferimento alle due giornate di squalifica comminate ad Antonio Di Natale, che vanno aggiunte a quella precedente – dopo 4 ammonizioni tutte e solo per proteste – intendo precisare una cosa: tutti questi episodi sono assolutamente gratuiti e inutili e vanno a vanificare l’immagine di campione e artista del pallone che il nostro numero 10 possiede. Un Di Natale così all’Udinese non serve” ha attaccato duro il numero uno udinese.

Già ci era mancato contro la Juve per somma di ammonizioni. Si fosse trattato di interventi di gioco, plausibili nell’economia di una partita, non ci sarebbe nulla da dire. Così invece no, non va assolutamente bene. Considerazioni del genere valgono anche per il passato: questi atteggiamenti inqualificabili annullano tutte le sue grandi potenzialità. Spero che non se ne accorga il Ct azzurro Marcello Lippi: altri giocatori, per comportamenti che giustamente lui non tollera, hanno perso la Nazionale. Sentendomi italianissimo spero che i costi sostenuti dall’Udinese servano almeno alla causa della Nazionale” ha concluso Pozzo. Insomma parole per niente morbide, di certo una tirata d’orecchia per il bomber napoletano che da oggi in poi dovrà fare molta attenzione: in Friuli vanno più che bene i suoi gol, ma le sue intemperanze stanno facendo perdere la pazienza.