Panucci esige le scuse di Preziosi, il presidente genoano non ci pensa neanche

Pare proprio che la pace tra Christian Panucci e Enrico Preziosi non sia destinata a farsi, almeno non a breve. I due erano stati protagonisti di un violento diverbio dopo il fischio finale di Genoa – Parma, per poco non si scatenava una vera e propria rissa, alla fine però sono state solo urla e


Pare proprio che la pace tra Christian Panucci e Enrico Preziosi non sia destinata a farsi, almeno non a breve. I due erano stati protagonisti di un violento diverbio dopo il fischio finale di Genoa – Parma, per poco non si scatenava una vera e propria rissa, alla fine però sono state solo urla e minacce. Ieri il difensore del Parma ha fatto sapere che se non riceverà le scuse ufficiali dal patron rossoblu sporgerà denuncia: “Qualora non dovessero pervenire da parte sua scuse ufficiali, mi riservo di richiedere agli Organi Federali preposti l’autorizzazione a ricorrere alla giustizia ordinaria”. (Il Video della Lite)

Ha poi raccontato quello che è successo domenica, almeno ha dato la sua versione dei fatti:

“Al termine della gara ho lasciato lo spogliatoio in direzione del pullman, là ho incrociato Preziosi e ci siamo salutati, io gli ho ricordato come l’estate scorsa, quando ero ancora senza squadra mi avesse lasciato due giorni in albergo a Milano, in attesa di un incontro per un ipotetico passaggio al Genoa. Non avendo ricevuto alcun tipo di comunicazione in merito, al terzo giorno sono andato via. Io mi sono solo limitato a ricordargli questo episodio, aggiungendo testualmente che non sono più un ragazzino di vent’anni e che nella vita bisogna sapere vivere. Per tutta risposta ho ricevuto una manata al collo, di cui carabinieri, steward e dirigenti del Genoa e del Parma sono testimoni”.


Oggi è arrivata la replica di Enrico Preziosi che è tornato sulla questione, lo ha fatto rilasciando una dichiarazione ai microfoni di Radio Radio:

“Io non sono un maleducato. Sono un passionale ma non ho mai litigato con nessuno. Panucci è venuto da me, mi ha puntato il dito ad un centimetro dal mio naso e io l’ho allontanato. Faranno fede quello che hanno scritto i carabinieri e gli ispettori federali”.

È evidente quindi che la questione è tutt’altro che chiusa, ora bisogna vedere se Panucci darà un seguito alla sua minaccia, arrivando fino alla denuncia. Sarebbe tuttavia auspicabile che i toni si placassero un po’, è difficile chiedere civiltà e buon senso ai tifosi quando i tesserati non riescono per primi a dare il buon esempio.