Gasperini e le sirene inglesi del Manchester United: "Macchè, ho appena imparato a dire belin..."


Gian Piero Gasperini ha di che pensare in questi giorni. A spasso nella "sua" Torino per un giorno di relax, il tecnico di Grugliasco è finito suo malgrado sulle pagine dei quotidiani sportivi: se è vero che in passato il suo nome è stato accostato alla Juve (così come sono ormai anni che fa un egregio lavoro col Genoa), meno fondate parrebbero le voci che si rincorrono in questi giorni per cui il suo nome sarebbe finito con insistenza sul taccuino di Sir Alex Ferguson. Ma quale Mourinho! In Inghilterra si vocifera che sia proprio Gasperini l'uomo per il dopo Ferguson sulla panchina del Manchester United: osservatori dei Red Devils non si perdono una partita del Grifone rossoblu, per il canuto trainer dalla voce soffusa pronto un contratto come assistente del guru scozzese per poi succedergli una volta giunta l'ora della pensione. Gasperini però pare abbia altro per la testa.

Nulla lo smuove, neanche l'altro accostamento meno prestigioso (ma forse più insistente) alla Fiorentina. Per lui c'è solo il campo, le partite a venire e il futuro del Genoa: domenica prossima ecco la Lazio, match ultra-delicato all'Olimpico con i biancocelesti affamati come non mai di tornare alla vittoria. E poi la sfida decisiva di Europa League contro il Valencia, una gara da dentro o fuori che i liguri non vogliono fallire per assaltare i sedicesimi di finale della competizione continentale. "Ma che inglese e inglese, ho appena imparato a dire belin e mi piace molto. A parte tutto, non riesco a minimamente a capire come possano nascere queste notizie, anche se ormai comprendo che non c'è più controllo su certi media. Quanto successo domenica ne è un esempio: hanno detto di una furiosa litigata tra me e il presidente quando proprio non ci siamo neppure visti. Se questo è il nuovo modo di fare giornalismo, ci dobbiamo abituare" ha precisato l'allenatore, ironico. Sarà...

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