Ufficiale: Luciano Spalletti è il nuovo allenatore dello Zenit San Pietroburgo

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Dopo le indiscrezioni circolate negli scorsi mesi, ecco che a campionato russo concluso arriva la conferma ufficiale, Luciano Spalletti è il nuovo allenatore dello Zenit San Pietroburgo. Il tecnico di Certaldo firmerà un contratto triennale da 4 milioni di euro a stagione, prenderà il posto di Anatoly Davydov, già sostituto dell'olandese Dick Advocaat dallo scorso ottobre, al russo è stato comunque proposto di rimanere nello staff tecnico della società. La notizia arriva direttamente dal sito ufficiale della società che attraverso un comunicato informa che l'italiano è stato scelto all'unanimità dal consiglio di amministrazione.

Sarà di Spalletti il compito di riportare il titolo di campioni di Russia a San Pietrobrugo dopo che per due anni se lo sono aggiudicato quelli del Rubin Kazan, al toscano viene inoltre chiesto di riportare la squadra ai successi europei delle stagioni passate. Non solo risultati pratici comunque, la società infatti gli chiede di fare da collante tra la prima squadra e le giovanili con il preciso compito di scoprire e lanciare i giovani talenti locali.

Ad attenderlo c'è un altro italiano, quell'Alessandro Rosina che aveva avuto non pochi problemi al suo approdo allo Zenit quando alla guida c'era ancora Advocaat. L'ex capitano del Torino si è detto entusiasta di questa notizia ritenendo Spalletti uno dei migliori allenatori sulla scena internazionale che già tanto ha dimostrato sulle panchine di Roma e Udinese, secondo il fantasista lo Zenit grazie a lui compierà un grande salto di qualità. E presto potrebbe sbarcare nella fredda Russia anche un altro italiano, si tratta di Simone Perrotta, pupillo di Spalletti che a quanto pare lo vorrebbe con sé anche in questa nuova avventura.

Ricordiamo che Spalletti si era dimesso dalla posizione di allenatore della Roma dopo sole due giornate di campionato. Il suo nome è stato abbinato spesso allo Zenit ma di recente per lui si era parlato anche di Juventus, di sicuro uno come lui non poteva stare fermo a lungo. A lui e al suo staff vanno gli auguri per questa nuova avventura che si accingono ad intraprendere, sperando che possano portare alto il nome dell'Italia all'estero, di questi tempi ce n'è davvero bisogno.

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