Mourinho rimane nervoso, "aggredito" giornalista del Corriere dello Sport


Il rapporto tra José Mourinho e i giornalisti non è stato mai idilliaco: all'inizio della sua avventura milanese cercò di conquistarli sfoderando alla prima conferenza stampa un italiano già buono e un goliardico "non sono un pirla". Ma durante i mesi all'ombra della Madonnina, il portoghese allenatore dell'Inter si è contraddistinto a più riprese quale moralizzatore dell'intera categoria fino alle dichiarazioni alla vigilia del match di Coppa Italia dello scorso anno contro la Samp in cui lo Special One accusò la stampa di "prostituzione intellettuale". Pare che solo Antonio Bartolomucci di Mediaset sbavi dietro il lusitano, per il resto i giornalisti sportivi sono ormai spazientiti dall'atteggiamento "superiore" dell'allenatore che oggi ha sicuramente toccato il fondo.

In silenzio stampa da qualche tempo, nervoso e stizzito nonostante la sua squadra sia prima e abbia passato il turno in Champions, oggi l'ex trainer di Porto e Chelsea era squalificato. Al termine della partita non si è presentato a microfono e taccuini, lasciando l'onere e l'onore al suo vice Beppe Baresi. Nei pressi del pullman che avrebbe ricondotto la squadra a Milano, l'inviato del Corriere dello Sport Andrea Ramazzotti, con il permesso degli uffici stampa di entrambi i club, si era avvicinato alla postazione delle interviste riservata a Inter Channel per cercare di strappare qualche dichiarazione; secondo il racconto del cronista Mourinho stizzito l'ha strattonato e insultato pesantemente, alcuni testimoni lo hanno sentito dirgli: "Non devi stare qui, devi andare in sala stampa".








L'episodio è stato pesantemente sottolineato dalla Ussi, l'Unione Stampa Sportiva Italiana, che in un comunicato non le ha mandate a dire:

"L'aggressione fisica e verbale dell'allenatore dell'Inter Josè Mourinho segna uno dei momenti più bassi e allarmanti nei rapporti tra il calcio e la stampa sportiva. Mourinho si era già segnalato, alla vigilia della gara di Champions League con il Rubin Kazan, per i toni ineducati e poco rispettosi, con cui si era rivolto verso alcuni colleghi. Questa aggressione segna un'escalation irresponsabile e inaccettabile. L'Ussi chiede, dunque, al presidente Moratti di intervenire energicamente affinchè il suo tesserato si adegui a quella tradizione di grande civiltà e sensibilità propria del club e della famiglia Moratti. Chiede inoltre alla Figc che la Giustizia Sportiva intervenga e, sulla base di una giurisprudenza consolidata che ritiene le società responsabili di eventuali aggressioni a giornalisti da parte di loro tesserati, esamini il comportamento di Mourinho per eventuali sanzioni".

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