Anelka: “La Francia è un paese ipocrita, non tornerò più a viverci”

Nicolas Anelka difende a spada tratta Raymond Domenech, ma attacca il suo paese natale e giura di non tornarci più a vivere. E’ il succo dell’intervista rilasciata al quotidiano francese Le Monde dall’attaccante del Chelsea. “Nonostante le voci degli ultimi mesi, i rapporti con Domenech sono ottimi”. La prima frecciata Anelka la riserva ai predecessori

di antonio


Nicolas Anelka difende a spada tratta Raymond Domenech, ma attacca il suo paese natale e giura di non tornarci più a vivere. E’ il succo dell’intervista rilasciata al quotidiano francese Le Monde dall’attaccante del Chelsea. “Nonostante le voci degli ultimi mesi, i rapporti con Domenech sono ottimi”. La prima frecciata Anelka la riserva ai predecessori dell’attuale Ct francese: “Non ho mai avuto un dialogo con un allenatore prima di lui. Con Santini è stato impossibile parlare e lo stesso con Lemerre e Jacquet“.

Anelka procede senza peli sulla lingua criticando vari settori della Francia, tra cui il sistema di tassazione: “Quando hai vissuto e giocato all’estero puoi più tornare a casa. Non ti accettano più come prima. Non tornerò più a vivere in Francia. E’ impossibile. E poi la pressione fiscale è eccessiva. Non voglio giocare a pallone e pagare in tasse il 50% di quello che guadagno. I soldi che ho sono per i miei figli. Se sono in grado di offrire loro qualcosa, lo farò in un paese cui non vi è tassazione eccessiva. Ecco come la vedo io. Se qualcuno si sente offeso mi dispiace. Qualcuno si scandalizza per queste cose, ma la Francia è un paese di ipocriti“.

Infine il capitolo tifosi. Al giocatore transalpino non piace l’atteggiamento del pubblico francese: “Sembra che quando si vince 3-0 sia normale. E quando si perde, non vengono allo stadio…Ecco perché non sentiamo il loro sostegno”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Anelka