Juve - Catania 1-2: la debacle definitiva dei bianconeri


Ci sono partite che sanno di spartiacque: Juventus-Catania, alla vigilia, aveva tutte le carte in regola per essere un match fondamentale, importantissimo, da dentro o fuori. Il verdetto finale è implacabile: tre punti pazzeschi e preziosissimi per gli etnei, dopo più di 40 anni la Juve perde in casa contro i siciliani e si piomba definitivamente negli abissi più imperscrutabili, sicuramente uno dei punti più bassi della sua centenaria e gloriosa storia. I motivi dell'ennesima definitiva debacle? Si è sprecato inchiostro su inchiostro nelle scorse settimane, una, due, tre, quattro, ora sono cinque sconfitte nelle ultime sei partite ufficiali, un filotto da retrocessione; tutti a cercare di spiegarsi i motivi di questi disastri messi in fila, il dito puntato a turno contro la dirigenza, i tifosi, l'allenatore, i giocatori (Tabellino e pagelle - Le Foto di Juve - Catania 1-2 - Il Video di Juve - Catania 1-2 - Video Interviste a Blanc e Ferrara).

Oggi non ci sono più motivi, c'è poco da aggiungere: poche idee, confuse, difesa ballerina, corsa zero, fasce sfruttate pochissimo, al confronto l'undici catanese pareva formato da fuoriclasse, sempre al posto giusto al momento giusto, cinici e lucidi, atleticamente più freschi. Eh sì che la squadra di Mihajlovic veniva da due sconfitte come quelle, pesantissime, contro Siena e Livorno (in casa). Nel primo tempo la Juve ha fatto il possesso palla più sterile della storia del calcio, lento e prevedibile, una marea di passaggi orizzontali, neanche un tiro in porta, Felipe Melo pasticcione sostituito alla mezz'ora per scelta tecnica da Salihamidzic e, ciliegina sulla torta, svantaggio causa sciagurato rigore provocato da Tiago (in gol Martinez).








Nella ripresa rabbia e orgoglio, ma piccoli piccoli, una carezza alla difesa corazzata degli ospiti; però almeno i bianconeri abbozzano una qualcosa di simile al gioco, finalmente capiscono che a calcio si gioca cercando di fare gol e, insomma, hanno delle occasioni da rete. Il Catania difende a sei, tutti dietro la linea della palla, ma l'organizzazione è impeccabile; nonostante questo Diego e Amauri hanno due buone occasioni, poi va vicino al gol Brazzo. E proprio il bosniaco Salihamidzic trova il gol del pari, nel momento più buono dei torinesi: assist di Diego, stop e tiro a bucare Andujar. Giovinco e Del Piero dentro, l'undici di Ferrara allora ci crede, si riversa in avanti e ha una colossale occasione con Trezeguet. Il forcing finale pare preludere a una gioia immensa, ma a festeggiare sono gli avversari: contropiede chirurgico e gol di Izco, al suo primo centro in A. Sipario.

Tabellino e pagelle

JUVENTUS-CATANIA 1-2 (0-1)
MARCATORI: Martinez (C) su rigore al 23' p.t.; Salihamidzic (J) al 21', Izco al 42' s.t.

JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger 6; Caceres 6.5, Cannavaro 5, Legrottaglie 6, Grosso 5; Tiago 5 (21' s.t. Giovinco 5.5), Felipe Melo 4 (33' p.t. Salihamidzic 7), Marchisio 5; Diego 5.5; Amauri 5 (25' s.t. Del Piero 5), Trezeguet 6. (Chimenti, Grygera, De Ceglie, Molinaro). All. Ferrara.
CATANIA (4-3-2-1): Andujar 7; Alvarez 6, Silvestre 6.5, Spolli 6.5, Capuano 5.5; Carboni 6, Ledesma 6 (15' s.t. Izco 7), Biagianti 6.5; Martinez 6.5, Llama 5.5 (33' s.t. Bellusci sv); Morimoto 6 (24' s.t. Plasmati 6.5). (Campagnolo, Moretti, Augustyn, Ricchiuti). All. Mihajlovic.

ARBITRO: Pierpaoli.
NOTE: pomeriggio freddo, terreno ghiacciato. Spettatori 12.000 circa. Ammoniti: Tiago, Morimoto, Diego, Cannavaro, Marchisio. Recupero: 2' p.t.; 6' s.t.




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