Manchester City, Mancini frastornato tra gaffe, propositi, giocatori scettici e 112 milioni da spendere

Evviva, avranno esultato in Inghilterra dove i quotidiani hanno potuto scrivere di tutto e di più all’indomani della presentazione di Roberto Mancini quale nuovo allenatore del Manchester City. Innanzitutto il passato recente del club, con l’esonerato Mark Hughes che sta pensando di ricorrere agli avvocati: “Vista la velocità con la quale si sono affrettati ad


Evviva, avranno esultato in Inghilterra dove i quotidiani hanno potuto scrivere di tutto e di più all’indomani della presentazione di Roberto Mancini quale nuovo allenatore del Manchester City. Innanzitutto il passato recente del club, con l’esonerato Mark Hughes che sta pensando di ricorrere agli avvocati: “Vista la velocità con la quale si sono affrettati ad annunciare il mio successore, è chiaro che il club aveva preso questa decisione tanto tempo fa. All’inizio della stagione, i proprietari avevano accettato il fatto che il sesto posto, o i 70 punti, sarebbe stato un obiettivo realistico ed è questo che abbiamo detto anche ai giocatori. Ed eravamo perfettamente in linea con il progetto quando sono stato licenziato” le parole del gallese. Che critica l’atteggiamento della società.

Garry Cook aveva in mente di esonerarlo già da settimane, ma non gli era ancora stato comunicato niente perché al nuovo allenatore, Mancini per l’appunto, gli si voleva affidare il team partendo con match più soft (esordio con lo Stoke City). Cook ha smentito, non Mancini che con un imperdonabile gaffe ieri nel corso della presentazione ha ammesso i contatti a inizio mese. Il trainer jesino, povero, si trova a fronteggiare uno spogliatoio caldo con alcuni giocatori rimasti legati a Hughes e che male hanno preso la notizia del cambio di tecnico: “Chi non gioca per me se ne può anche andare” ha tuonato il nuovo allenatore dei Citizens, a cui è stato dato un budget di 100 milioni di sterline per aggiustare la squadra. Che secondo Mancini potrà arrivare al quarto posto, in Champions League.


Roberto Mancini, Allenatore dell'Inter
Roberto Mancini, Allenatore dell'Inter
Roberto Mancini, Allenatore dell'Inter
Roberto Mancini, Allenatore dell'Inter


C’è chi dice che Robinho e Adebayor siano già messi sul mercato, ma a riempire le colonne dei quotidiani britannici sono le indiscrezioni circa i giocatori che potrebbero approdare al City of Manchester Stadium; alcuni improbabili, altri possibili. Il nome più gettonato è quello di Antonio Cassano, stimato da Mancini e pronto ad accettare la sfida (alla Samp 25 milioni di euro); ma anche Zamparini potrebbe cedere e lasciar partire Simon Kjaer per quasi 15 milioni. Più impervie (per non dire impossibili) le strade che porterebbero a Giorgio Chiellini e Maicon, due giocatori espressamente richiesti allo sceicco dall’ex interista. La società, dal canto suo, ha proposto possibili acquisti: Cristian Ansaldi del Rubin, Cesar Azpilicueta dell’Osasuna e Daniel Carrico dello Sporting Lisbona.

E ancora: John Terry (50 milioni di euro pronti per tentare l’assalto), il compagno di squadra e di reparto, Ricardo Carvalho, Yaya Toure del Barcellona, Alexandre Pato, Karim Benzema. Insomma, fantasia a manetta che pare non aver limiti (anche Gattuso, per dire, accostato al club), così come quella di Mancini che per l’anno prossimo promette lo scudetto. Crack o flop?