Pandev vince la sua battaglia contro la Lazio e Lotito, ora è libero... di cercare un'altra squadra


Il gran giorno è arrivato, con esso la sentenza del Collegio Arbitrale della Lega: Goran Pandev non è più un giocatore della Lazio, contratto risolto coi biancocelesti condannati a risarcire il macedone con 160mila euro più le spese legali. Grande vittoria per l'attaccante che negli ultimi giorni, insieme al suo avvocato Mattia Grassani, aveva via via preso fiducia, anche se le parole di Lotito e dell'avvocato Gentile non lasciavano dormire sonni tranquilli ("Non abbiamo violato le regole. Tutto rientrava nella regolarità del contratto"). La società si difendeva asserendo che il giocatore poteva comunque prendere parte alla parte atletica degli allenamenti, venendo escluso da quella tattica perché non convocato.

Ma Pandev e i suoi legali hanno sempre lanciato alla Lazio l'accusa di mobbing, fino alla sentenza di questo pomeriggio, una vera e propria liberazione per lui e per Grassani che così si pronuncia: "Ci sono otto pagine di motivazione, ed ora me le leggerò con calma. Se ho sentito Goran? Gli ho mandato un sms. Questa vicenda lo ha provato molto. Adesso è libero da impegni con la Lazio, si prenderà una pausa, poi il naturale sviluppo sarà trovare un'altra squadra. Questo è un precedente importante per una vicenda contrattuale del genere. Pandev aveva perso fiducia? Il procedimento ha avuto improvvisi arresti e nel corso dei mesi il giocatore si domandava come funzionasse la giustizia sportiva per una materia così delicata. Da quando l'arbitrato è cominciato, ovvero l'11 dicembre con la prima udienza, direi che Pandev ha avuto la certezza che il suo iter si concludesse in tempo utile per l'apertura del mercato di gennaio".


Le foto più belle di Goran Pandev
Le foto più belle di Goran Pandev
Le foto più belle di Goran Pandev
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Appresa la notizia, si è potuto sfogare il numero 19: "È la fine di un incubo. Sono andato via da una persona che mi ha fatto malissimo. Mi dispiace per la Lazio, e peri i tifosi biancoceleste. Lotito e Tare - che sa solo fare le multe - non meritano di guidare una società prestigiosa come questa. Sono stato trattato in maniera vergognosa. Ho sempre dato tutto per la Lazio, ho giocato anche infortunato, con le punture. Ma non potevo parlare. Non è vero - come ha detto Lotito - che ho tirato i remi in barca. Sono deluso anche da Ballardini. È stato troppo scorretto. I compagni? Ho un buon rapporto con loro, ma qualcuno non ha detto una parola in mio favore. il mio sogno è di rimanere a giocare in Italia". Pandev ha giocato e segnato con la Nazionale macedone, ora per lui la possibilità di riassaporare l'atmosfera del match anche alla domenica. Ma Lotito non si arrende.

"La sentenza era già scritta, altrimenti non avremmo chiesto la ricusazione. Io sono tranquillo, posso dire solo che non finisce qui. Io ve l'ho già dimostrato con la vicenda Chinaglia che non mi arrendo. Non finisce qui. Vedremo poi chi la vincerà" ha tuonato il numero uno laziale. Più pacati i toni dell'agente di Pandev, Carlo Parravicino: "In questo momento il pensiero, senza ipocrisia, è oggettivamente ai tifosi della Lazio. È importante comunque che sia stata ristabilitala realtà. È un epilogo comunque amaro. Esserci arrivati in questo modo lo ha stressato, adesso lui è in viaggio verso la Macedonia dove starà con i parenti per il Natale. Poi farà una valutazione serena sul suo futuro". L'Inter la prossima tappa di Pandev (sarebbe un ritorno)? O Fiorentina? O addirittura Juve?

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