Alberto Aquilani trascina il Liverpool, i tifosi gli regalano una standing ovation

alberto aquilani, liverpool - wolverhampton

Finalmente è arrivato il momento di Alberto Aquilani, il centrocampista italiano approdato al Liverpool quest'anno ha giocato ieri la sua prima partita da titolare con la sua nuova squadra. Il periodo buio sembra passato, su di lui Rafa Benitez punta molto e dopo la prima partita caratterizzata da un minutaggio importante la risposta è stata assolutamente positiva. Al minuto 84 Aquilani ha lasciato il campo, con la squadra in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Steven Gerrard e Yossi Benayoun, i suoi nuovi tifosi, il pubblico di Anfield Road ha deciso che la sua prestazione andava premiata e così all'italiano è stata dedicata la sua prima standing ovation in terra d'Albione.

Ancora euforico per quanto vissuto nel suo primo boxing day Aquilani ha provato a raccontare le sue emozioni attraverso un'intervista telefonica per Sky Sport 24: "È stata una giornata sicuramente positiva, non giocavo da tanto e ho avuto la possibilità di giocare dall'inizio. E' stata una gara difficile, per noi è stato fondamentale averla vinta, per quanto mi riguarda sono felice perché sono stato fuori tanto tempo e per me è importante giocare perché solo così posso recuperare la migliore condizione".

Poi l'attenzione si è spostata ai suoi nuovi tifosi e al tributo ricevuto alla sua uscita dal campo, al rapporto con i suoi nuovi compagni e con l'allenatore spagnolo che tanto ha fatto per portarlo a Liverpool:

"Il feeling con il pubblico c'è, mi hanno accolto bene e si aspettano tanto da me. Ho un ottimo rapporto con Benitez, il mister ha preferito gestirmi e non gettarmi nella mischia per non correre il rischio di possibili ricadute. Anche i compagni, campioni del calibro di Torres e Gerrard, mi hanno accolto benissimo, loro sono giocatori incredibili, straordinari, ma anche bravissimi ragazzi, in tanti mi hanno aiutato ad inserirmi nel gruppo. Questa squadra non merita la classifica attuale, abbiamo avuto difficoltà ma ne verremo fuori".

L'infortunio sembra essere alle spalle, in questi giorni però si è detto che anche l'italiano ha fatto ricorso alle cure alternative alla placenta che tanto vanno di moda ora, la sua smentita è però secca:

"Non sono stato mai da nessuna maga. Sono rimasto a Liverpool a lavorare. Tengo però a precisare che questa signora non è una maga, ma una che fa trattamenti diversi rispetto agli altri. Qualche compagno c'è andato, ma non io. Questa storia non è assolutamente vera".

Ora che è tornato a giocare è inevitabile ricominciare a pensare ai mondiali, Aquilani non ne fa mistero, sono un suo obbiettivo:

"Ci penso sempre, non ho mai smesso di farlo, lo facevo anche quando ero sotto i ferri. Mi sento parte di quel gruppo e ho un ottimo rapporto con Lippi, so che devo recuperare il tempo perduto e giocare in una grande squadra come il Liverpool mi può sicuramente aiutare. Io ci proverò, voglio far bene e vincere qui, sarebbe davvero importante per me".

Un ultimo pensiero va ai suoi ex compagni, alla sua città che mai avrebbe pensato di dover lasciare, alle prospettive di quella che una volta era la sua squadra:

"Sono nato e cresciuto a Roma, sono tifoso giallorosso e per me lasciare la mia squadra è stato diverso da ogni altro giocatore, però qui mi trovo bene, è un'esperienza di vita, oltre che professionale, molto importante. I miei ex compagni li sento regolarmente. Con loro e non solo con loro ho un buon rapporto. Mi dispiace solo di non essere potuto andare a salutarli. Sono stato due volte a Roma e tutte e due le volte la squadra non ha potuto incontrarmi. Mi dispiace molto. Penso che quello che sta facendo la Roma è tutto meritato e penso che possano fare ancora di più. La Roma è una grande squadra. Ha avuto un momento di difficoltà all'inizio, ma adesso li vedo quadrati come sempre e hanno ricominciato a giocare bene".

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