Dopo l’aggressione subita i giocatori del Torino minacciano di non scendere in campo

L’aggressione subita dai giocatori del Torino la sera del 6 gennaio potrebbe avere pesanti strascichi. I granata stanno pensando ad una clamorosa mossa, cioè quella di non giocare domani contro il Cittadella: troppo scioccati per scendere in campo, questa la motivazione. Intanto ieri si è tenuta una conferenza stampa attraverso la quale gli stessi calciatori,


L’aggressione subita dai giocatori del Torino la sera del 6 gennaio potrebbe avere pesanti strascichi. I granata stanno pensando ad una clamorosa mossa, cioè quella di non giocare domani contro il Cittadella: troppo scioccati per scendere in campo, questa la motivazione. Intanto ieri si è tenuta una conferenza stampa attraverso la quale gli stessi calciatori, attraverso la voce di David Di Michele, hanno dato la loro versione dei fatti accaduti al ristorante torinese “I Cavalieri”.

I granata erano riuniti a cena per festeggiare il compleanno a sorpresa dello stesso di Michele, alla fine della serata Rolando Bianchi e Riccardo Colombo sono usciti dal locale per andare a prendere le auto quando sono stati attorniati da un gruppo di circa 25 tifosi a volto coperto e armati di cinture. I due sono stati colpiti con schiaffi e le loro automobili sono state prese a calci. Lo stesso gruppetto è poi entrato nel ristorante per attaccare gli altri giocatori, sono molti i granata coinvolti: Aimo Diana, Marco Pisano, Francesco Pratali, Massimo Loviso, Matteo Rubin, Paolo Zanetti, Angelo Ogbonna e David Di Michele.



Questo il testo del comunicato letto da David Di Michele:

“Circa alle ore 23, all’uscita del ristorante Riccardo Colombo e Rolando Bianchi venivano accerchiati e successivamente aggrediti con schiaffi in faccia e ripetuti calci e pugni all’autovettura da circa 25 persone con il volto coperto, cinghie in mano, costringendoli a fare retromarcia nel piazzale. A quel punto entravano all’interno del ristorante, aggredendo i restanti calciatori Aimo Diana, Marco Pisano, Francesco Pratali, Massimo Loviso, Matteo Rubin, Paolo Zanetti, Angelo Ogbonna e David Di Michele con ulteriori schiaffi, minacce di morte e di aggressione a domicilio, e spintoni, del tutto incuranti della presenza di mogli, fidanzate e, quanto di più grave, di quattro nostri figli visibilmente sotto shock. Solo nel momento in cui si sono accorti della presenza di telecamere di sicurezza, hanno abbandonato il locale, continuando a minacciare i giocatori. La squadra nel suo complesso sta valutando la possibilità di dare un segnale forte, al fine di stigmatizzare l’accaduto e di isolare questi pseudo-tifosi dalla reale tifoseria granata”.

E il segnale forte potrebbe essere proprio la richiesta di non giocare domani, anche se per il momento sono aperte le trattative con la federazione. Ieri la squadra sarebbe dovuta partire per Padova, ma dopo un allenamento blando i calciatori sono ritornati nelle loro abitazioni. Stamattina è prevista un’ulteriore seduta di allenamento al centro Sisport, al termine il gruppo potrebbe finalmente partire per la trasferta, ma ad ora non è possibile fare alcuna ipotesi.

La denuncia dei giocatori del Torino