Cufrè: il "ringhio" della capitale in conferenza stampa

leo cufrè

Conferenza stampa di Leandro Damian Cufrè, Leo per gli amici. Il mastino giallorosso sembra non patire la stanchezza. Un numero di presenze elevatissimo negli ultimi due anni sono la dimostrazione di una condizione fisica ottima e di una professionalità fuori dal comune.

Perchè Leo non sarà certo un fuoriclasse, ma nessuno lo potrà mai accusare di non essere un generoso, uno di quelli che in campo da sempre "il fritto" in tutte le occasioni: che si tratti di amichevole d'Agosto o di scontro scudetto per l'argentino non fa differenza. Si sente parte integrante della squadra come lui stesso tiene a precisare in conferenza stampa:



“All’interno del gruppo mi sento importante e cerco sempre di dare il meglio, di essere positivo, fuori e dentro il campo. Rispetto all'anno passato è cambiato qualcosa. E' importante giocare sempre con gli stessi compagni. Siamo al secondo anno e ci conosciamo meglio”.

L'emozione del derby

"E' stata una partita molto bella abbiamo vissuto emozioni incredibili, non solo perchè abbiamo vinto una sfida importante ma anche perchè siamo entrati nella storia. E' il primo derby che vinco in campionato, in Coppa Italia avevo già provato questa emozione".

Cufrè e la Nazionale


"E' normale che pensi alla Nazionale, mi auguro di esserci nella ultima convocazione. Il ct della nazionale Pekerman lo sento spesso mi conosce da più di 10 anni. E' vero in nazionale ci sono tanti giocatori tutti bravi ma questo mi stimola a fare meglio".


Sull'assenza forzata del capitano

"Si conoscono le sue qualità. Non abbiamo cambiato molto, la squadra è sempre la stessa. Noi siamo una squadra compatta e lui ci dà qualcosa in più quando è in campo. Lo stiamo dimostrando. Ci auguriamo tutti di arrivare più in alto possibile".

Domenica con l'Inter non ci saranno Samuel e Adriano

"Meglio. Comunque l'Inter ha dei giocatori molto importanti, anche se Samuel è un giocatore diverso. Non c'è Adriano ma gioca Cruz, che sta vivendo un momento molto positivo. Non bisogna guardare fin da ora al 2° posto, per adesso pensiamo solo alla prossima partita. Solo così si può far bene".

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