Milan-bollicine ospita il Novara, ma nell’euforia c’è chi mugola: la situazione di Storari, Flamini e… Inzaghi

Si rivedono Abbiati e Jankulovski, dal primo minuto Huntelaar in coppia con Inzaghi, Flamini a centrocampo: sono molte le novità che questo pomeriggio Leonardo proporrà sul terreno di gioco di San Siro per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Avversario del Diavolo, il Novara: i piemontesi non hanno ancora perso una partita in Prima


Si rivedono Abbiati e Jankulovski, dal primo minuto Huntelaar in coppia con Inzaghi, Flamini a centrocampo: sono molte le novità che questo pomeriggio Leonardo proporrà sul terreno di gioco di San Siro per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Avversario del Diavolo, il Novara: i piemontesi non hanno ancora perso una partita in Prima Divisione (primi nel Girone A) e in questa competizione hanno eliminato Parma e Siena. Avversario ostico, ma anche emozionato come dimostrano le parole dell’allenatore, Attilio Tesser: “La mia preoccupazione è la qualità del Milan, anche perchè non solo il divario tra le due squadre è di tre categorie, ma anche perchè è una squadra al vertice che sta bene fisicamente, io mi auguro che i miei giocatori non si lascino influenzare dall’ambiente e che giochino la loro partita con tranquillità“.

Già, il Milan sta bene e in Via Turati si sono rivisti sorrisi che negli ultimi mesi parevano essere volatilizzati. Ma in cotanta euforia, tra un Ronaldinho a ritmo di samba, un Pirlo di nuovo ispirato e Borriello e Nesta senza acciacchi alla schiena, c’è anche chi storce il naso. E vorrebbe magari andarsene. Rientrato il pericolo di perdere Gattuso, che anzi si è rilanciato, tenute a bada anche le bizze di Huntelaar, Galliani ora deve affrontare la situazione di altri giocatori, poco sfruttati e che vogliono giocare di più. A costo di andare altrove. “Inzaghi al Parma? Credo di no, che continuerà a giocare con il Milan” le parole del pelato ad rossonero, ma intanto le voci di un suo passaggio in Emilia rimangono fondate. Superpippo ha un’età, è vero, ma non ha smesso di aver voglia di giocare. E di fare gol. In ogni modo sono più spinose le questioni inerenti a Storari e Flamini.

Il portiere è diventato da titolare (a inizio stagione) a terzo, ovvio che non ci sta ed è pronto a salutare Milanello. La Sampdoria è in pole-position: infortunatosi Castellazzi e non fidandosi di Fiorillo, l’ex messinese sarebbe l’uomo giusto per garantire affidabilità e professionalità tra i pali blucerchiati. Ma attenzione al Genoa: Gasperini e Amelia non si sono mai “presi bene”, l’attivissimo Grifone (sul mercato) ha messo gli occhi anche su Storari. E poi c’è Flamini: gioca poco, vuole andare ai Mondiali, non ha dimenticato la Premier e la Premier non ha dimenticato lui. Si ventila un poco probabile ritorno all’Arsenal, ma è il Tottenham di Redknapp il più convinto; ancora smentite di Galliani, ma tant’è, Flamini vuole un minutaggio superiore. Ma non un ingaggio inferiore: c’è qualcuno disposto a dargli 4,5 milioni di euro all’anno?

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