Il Siena ingaggia Malagò, ma Mezzaroma avverte: “Nessuno vuole venire”

Massimo Mezzaroma è da poco più di una settimana al lavoro per cercare di puntellare la rosa del Siena, ora che ne è diventato nuovo presidente. Acquistato in principio di mese Cribari, ex centrale della Lazio subito espulso contro l’Inter (ma quella transazione porta ancora le firme di Giovanni Lombardi Stronati), oggi ha formalizzato il


Massimo Mezzaroma è da poco più di una settimana al lavoro per cercare di puntellare la rosa del Siena, ora che ne è diventato nuovo presidente. Acquistato in principio di mese Cribari, ex centrale della Lazio subito espulso contro l’Inter (ma quella transazione porta ancora le firme di Giovanni Lombardi Stronati), oggi ha formalizzato il suo primo acquisto da “uomo di calcio“: dal Chievo Verona è arrivato Marco Malagò, 31enne esperto difensore che in passato a vestito le maglie di Venezia, Cosenza e Genoa, oltre a quella gialloblù dei clivensi. L’ennesimo puntello per il reparto arretrato, ma per recuperare gli otto punti di svantaggio in classifica l’impressione è che manchi molto al Siena. Dopo sette anni in Serie A, la paura per la gente della Robur è vedere svanire il sogno, quella lucida follia messa in piedi dal mai abbastanza compianto presidente Paolo De Luca.

Per rimanerci chi già indossa il bianconero dovrà metterci grinta, impegno e passione sin da domenica, quando al Franchi salirà il temibile Cagliari di Allegri. Ma è inevitabile supporre che gli effettivi a disposizione di Malesani, se fino a questo punto sono così distaccati in classifica e sul fondo della stessa, non riusciranno a mantenere la categoria se non arriveranno forze fresche. Già, ma chi? Mezzaroma ha bussato a Bologna, da Mudingayi a Zalayeta, fino al grande ex Daniele Portanova. Niente: “Stiamo incontrando grandi difficoltà a operare sul mercato. La complicatissima situazione di classifica è la causa dei rifiuti che abbiamo dovuto incassare da molti giocatori. Inoltre ci sono diverse società, più o meno coinvolte nella lotta per la salvezza, che vogliono evitare che il Siena si rafforzi” le parole dell’imprenditore romano, novello del settore ma affiancato da Gerolin.

Garantiamo l’impegno massimo nella convinzione di riuscire a chiudere significative operazioni di rinforzo. Il Cagliari? Chiedo alla squadra uno sforzo, se possibile raddoppiato rispetto al normale e un grande attaccamento alla maglia, non solo perché una vittoria è fondamentale per la classifica e ci consentirebbe di lavorare con serenità e incisività nelle operazioni di mercato che andremo a riprendere agli inizi della prossima settimana, ma anche per ricacciare in gola il ‘no’ a quei giocatori che non hanno accettato il trasferimento a Siena, magari perché convinti che l’impresa che dobbiamo compiere non è possibile” ha aggiunto il massimo dirigente senese, che ha iniziato la sua avventura con una pesante scoppola, seppur maturata con episodi nettamente a sfavore (vedi topica di Brandao) e a San Siro contro il Milan.

Di certo nel piccolo capoluogo di provincia toscana non dormono sonni tranquilli, e c’è chi vorrebbe scendersene dritto in Serie B senza spendere soldi a gennaio, ma programmando già per l’anno prossimo: stile Chievo, stile Parma, stile Lecce. Mezzaroma, tuttavia, è convinto che la permanenza in A del Siena non è un’utopia. A patto che domenica, però, inizi a battere il Cagliari.

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