Calciopoli: parla Franzo Grande Stevens

L’avvocato della famiglia Agnelli e del gruppo Ifil, ex presidente e ora presidente onorario della Juventus, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a “La Repubblica” nella quale ha commentato le recenti sentenze che hanno colpito il club bianconero. Grande Stevens ha in primo luogo espresso la sua valutazione circa il lavoro di Cesare Ruperto e del

L’avvocato della famiglia Agnelli e del gruppo Ifil, ex presidente e ora presidente onorario della Juventus, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a “La Repubblica” nella quale ha commentato le recenti sentenze che hanno colpito il club bianconero.
Grande Stevens ha in primo luogo espresso la sua valutazione circa il lavoro di Cesare Ruperto e del suo team parlando di motivazioni della sentenza “molto equilibrate”. Quello che lo ha colpito sono state piuttosto le pene inflitte alla società definite “in palese contraddizione con le motivazioni”. Questo soprattutto alla luce di quanto è stato manifestato nella sentenza nella quale si è parlato di comportamento della Juventus molto corretto nel processo e si è messo bene in evidenza il processo di rinnovamento della società stessa. Quindi per lui ci dovrebbe essere maggiore clemenza. Al giornalista, Giuseppe D’Avanzo, che gli faceva notare che la retrocessione in B era già un passo avanti rispetto alle richieste di Palazzi l’avvocato ha replicato molto seccamente che la B con 30 punti di retrocessione equivale ad una C, a due anni lontani dalla massima serie in poche parole.

Ha affrontato anche il tema Giraudo/Moggi, dicendo che il loro rapporto con la società era quello normale di ogni amministratore delegato e di ogni direttore generale nei confronti di un consiglio di amministrazione, riferivano del loro operato ma non dicevano certo con chi erano a cena o chi sentivano a telefono.
A detta del presidente onorario il problema di questo processo risiede sostanzialmente nella tempistica, quello che manca evidentemente alle conclusioni sono gli elementi probatori, indispensabili, secondo lui, anche in un processo sportivo. La sua opinione è quella che il calcio vada rinnovato, nelle regole, ma questo processo di rinnovamente deve essere attuato “con le società e non contro di esse”.
Ma la Juve ce la farà a rialzarsi? La risposta non è stata tanto diretta, ha parlato di “danno gravissimo” dal quale sarà dura riprendersi, i colpi inferti potrebbero, a suo giudizio, pregiudicare la storia centenaria della società. Non tanto incoraggiante come punto di vista, per fortuna nell’ambiente bianconero si respira un’aria molto più combattiva.

[via juventus.com]

I Video di Calcioblog