Calciopoli: inutile il ricorso al Tar

Dopo il lavoro svolto da Cesare Ruperto spetterà al presidente della Corte Federale Piero Sandulli lavorare sul ricorso in appello. Il processo comincerà sabato ma non si può sapere con esattezza quando verrà emessa la sentenza definitiva del Maxiprocesso. Sandulli non è affatto preoccupato dal limite del 25 Luglio imposto dall’UEFA per l’iscrizione dei club

Dopo il lavoro svolto da Cesare Ruperto spetterà al presidente della Corte Federale Piero Sandulli lavorare sul ricorso in appello. Il processo comincerà sabato ma non si può sapere con esattezza quando verrà emessa la sentenza definitiva del Maxiprocesso. Sandulli non è affatto preoccupato dal limite del 25 Luglio imposto dall’UEFA per l’iscrizione dei club alle competizioni europee:
“Se ci riusciremo tanto meglio. Il termine vale per la Figc, a noi interessa arrivare ad accertare la verità. Chiunque è chiamato a giudicare non è contento di emettere sentenze di condanna, ma è vero pure che la sanzione serve per recuperare la credibilità. Dove c’è una lesione, ci deve essere una sanzione.”


A suo avviso è inutile ricorrere al Tar:
“Per la legge 280 del 2003 non è possibile. Ci si può andare, ma si avrà un responso di inammissibilità”.

C’è chi parla di conflitto di interessi visti i rapporti professionali instaurati in passato con la società biancocieleste:
“Ho difeso la Lazio nel 1986, sono passati venti anni… Questo è un paese in cui si inseguono i conflitti di interessi per non vedere quelli che ci sono realmente”.

via | tgcom

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