Gli inglesi credono in Rafa Benitez come successore di Ciro Ferrara, la trattativa resta però difficile

È certamente surreale l’atmosfera in casa Juve in queste ultime ore, o meglio in questi ultimi giorni. La squadra continua ad allenarsi in vista della sfida di Coppa Italia con l’Inter guidata da un Ciro Ferrara che sembra ormai virtualmente esonerato. Come se non bastasse i bollettini provenienti dall’infermeria sono sempre farciti di cattive notizie,


È certamente surreale l’atmosfera in casa Juve in queste ultime ore, o meglio in questi ultimi giorni. La squadra continua ad allenarsi in vista della sfida di Coppa Italia con l’Inter guidata da un Ciro Ferrara che sembra ormai virtualmente esonerato. Come se non bastasse i bollettini provenienti dall’infermeria sono sempre farciti di cattive notizie, tra il nuovo stop che ha costretto Claudio Marchisio ai box e il virus che sembra affliggere almeno cinque bianconeri, in questo senso però l’emergenza sembra essere rientrata. Ma è la questione allenatore in questo momento quella che preoccupa di più i tifosi.

In questi giorni successivi all’ennesimo scivolone interno della stagione la dirigenza e la proprietà stanno lavorando febbrilmente alla ricerca di una via d’uscita, divisi tra l’ipotesi di trovare un traghettatore che possa condurre la squadra fino a giugno e quella di intraprendere una strada più lungimirante. La prima è di più semplice attuazione della seconda, entrambe però presentano fattori di rischio enormi. La lista di nomi delle papabili soluzioni d’emergenza ha ormai raggiunto dimensioni imbarazzanti, a dimostrazione dell’enorme stato di confusione in cui è piombata la società. C’è un nome però che in queste ultime ore sta rimbalzando con frequenza, un tecnico che potrebbe essere utile già da ora ma al quale si potrebbe pensare anche per il futuro, è quello dello spagnolo Rafa Benitez, attualmente sulla panchina del Liverpool.

I Reds, come la Juve, sono ormai rimasti senza obiettivi, fuori dalla Champions League e dalle coppe nazionali e soltanto sesti in campionato, ad aggravare la loro posizione anche il difficile momento finanziario che sta vivendo la società guidata dagli americani Tom Hicks e George Gillett. La società torinese ha capito di poter tentare l’assalto ed è quello che sta facendo in queste ore. Lo stesso agente di Benitez, lo spagnolo Manuel Garcia Quilon, con le sue dichiarazioni ha fatto intendere che nel calcio tutto è possibile nonostante il suo assistito sia ancora una figura amata e rispettata ad Anfield Road.

In questi giorni si è parlato anche di un forte interessamento del Liverpool nei confronti di Guus Hiddink, se gli inglesi dovessero individuare nell’olandese la soluzione ai loro problemi Rafa Benitez sarebbe svincolato dal contratto che lo lega ai Reds fino al 2014 per la cifra di 4 milioni di sterline annue. Lo stipendio dello spagnolo sarebbe alla portata della Juve che, nella sua storia, ha sborsato anche di più per i suoi allenatori. Molti sottolineano il fatto che Benitez porterebbe al suo seguito a Torino almeno una quindicina di persone, anche questo dato va in parte smentito dal momento che al suo arrivo in Inghilterra dovette insediare addirittura gli addetti stampa, in casa bianconera la situazione sarebbe di certo differente.

Benitez, cresciuto come allenatore nella nostra Coverciano, è un estimatore del calcio italiano e ha come modello di riferimento Arrigo Sacchi, anche lui finito nella lista dei candidati traghettatori. La sua passione e conoscenza per il nostro campionato potrebbe essere un ulteriore punto a suo favore. A sfavore c’è invece la questione Marcello Lippi, prendere un personaggio carismatico ed esperto come Benitez farebbe tramontare definitivamente il progetto di riportare a Torino il ct della nazionale.

Comunque questo tipo di riflessioni potrebbero rivelarsi totalmente vuote di significato, così com’è accaduto per Guus Hiddink che pure ha fatto scorrere litri di inchiostro. Per il momento tutto tace, Ferrara è ancora al suo posto e con buon probabilità lo sarà anche giovedì sera contro l’Inter. Insomma la Juve continua a non trovare una via d’uscita ad uno dei periodi più negativi della sua storia.