Cagliari, ora Cellino lo vuole fare grande: incedibili Nené e Matri, oggi presentato Nainggolan

Si respira aria frizzante in Sardegna. Il Cagliari dopodomani ospiterà la Fiorentina per uno scontro d’alta classifica, i problemi di formazione di mister Allegri sono semplicemente un diversivo, quasi un toccasana per vedere all’opera anche altri elementi della rosa rossoblu. Oggi la presentazione dell’ultimo arrivato: punto fermo della nazionale under 21 belga e del Piacenza


Si respira aria frizzante in Sardegna. Il Cagliari dopodomani ospiterà la Fiorentina per uno scontro d’alta classifica, i problemi di formazione di mister Allegri sono semplicemente un diversivo, quasi un toccasana per vedere all’opera anche altri elementi della rosa rossoblu. Oggi la presentazione dell’ultimo arrivato: punto fermo della nazionale under 21 belga e del Piacenza la scorsa stagione, Radja Nainggolan non vede l’ora di cominciare la sua esperienza in Serie A. Se ne va in Emilia Mikhail Sivakov, bielorusso che aveva impressionato contro la Juve in Champions League (giocava col Bate Borisov) ma che nell’armonico undici cagliaritano non ha trovato spazio. Non è colpa sua, non ci sta riuscendo neanche un campione del mondo, al secolo Simone Barone.

Il presidente di questa scoppiettante macchina da gol si chiama Massimo Cellino; due settimane fa ha dichiarato al mondo calcistico che possiede un bel gruzzoletto, voleva comprare il West Ham ma non ci è riuscito per poco chiari motivi. Tant’è, l’imprenditore di Sanluri non si è fasciato la testa e ha pensato alla sua creatura, l’amato Cagliari, quale giocattolo in cui versare passione e denaro, più di prima. Il Milan di Galliani bussa alla porta per Nené? Cellino dice no grazie, i miei giocatori non sono in vendita. Ieri ci ha provato Corvino, che voleva portare Matri alla Fiorentina. Ancora picche. E se poi ci si mette anche Joan Laporta, numero uno del Barcellona, che ieri ha dichiarato di apprezzare molti giocatori che sono in Italia “come ad esempio nell’Inter o nel Cagliari“, allora pavoneggiarsi un po’ non è un’eresia.

Il ragazzo non si muove. Ho grandi progetti per il futuro e tutti saranno contenti” le parole, datate 28 gennaio 2010, di Massimo Cellino inerenti a Matri. Progetti come quello della Caralis Arena, l’avveneristico stadio la cui realizzazione non sembra un’utopia. E poi ancora soldi da investire per puntellare una squadra che vuole rivivere antichi fasti, se non quelli pazzeschi degli anni ’70, quanto meno quelli di inizio anni ’90, coi sardi in semifinale di Coppa Uefa. Intanto ieri, giusto per non perdere l’abitudine, la banda di Allegri ha rifilato 23 pappine in un’amichevole contro dilettanti. Sette li ha fatti solo Nené. Altri 4 Larrivey, squalificato contro i viola: chi in attacco? Sono tutti in forma, anche Cossu e Lazzari. Insomma, il Cagliari è vivo. Anzi, forse qualcosa di più.

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