Lo zio dice no

Demetrio Albertini e Guido Rossi stanno lavorando alacremente per il nuovo assetto tecnico della nazionale azzurra. Il successore del campione del mondo Lippi è stata subito individuato e arruolato, si tratta ovviamente di Roberto Donadoni. Molto più difficile sembra il compito per quello che riguarda la guida dell’under 21. Il tecnico uscente, Gentile, ha visto

Demetrio Albertini e Guido Rossi stanno lavorando alacremente per il nuovo assetto tecnico della nazionale azzurra. Il successore del campione del mondo Lippi è stata subito individuato e arruolato, si tratta ovviamente di Roberto Donadoni. Molto più difficile sembra il compito per quello che riguarda la guida dell’under 21.
Il tecnico uscente, Gentile, ha visto scadere il suo contratto a giugno e non ha registrato nessun contatto ad oggi dalla federazione. Il primo nome che circolava era quello di Mauro Tassotti ma poi non se n’è saputo più niente. Ieri finalmente è stato fatto il nome di Giuseppe Bergomi, anche lui campione del mondo 1982, come nella miglior tradizione degli azzurrini.

Solo che ieri sera c’è stato il colpo di scena. Lo zio, che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo è diventato un valido commentatore di Sky, lo ricordiamo a fianco di Caressa durante le storiche vittorie azzurre di Germania, ha declinato l’invito. Sarebbe stata proprio la sua nuova carriera il motivo che lo ha spinto a rifiutare il prestigioso incarico. Pare infatti che non se la sarebbe sentita di abbandonare la sua nuova squadra televisiva con la quale ha instaurato un ottimo rapporto in questi anni.

Quindi il problema della panchina non è ancora risolto, a questo punto pare proprio che la posizione di Gentile dovrà essere rivalutata. Chissà se sarà pronto a riprendere le redini della sua squadra o se, offeso, costringerà la federazione a registrare anche il suo rifiuto.

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