Roma – Siena 2-1: Okaka all’ultimo respiro prima dell’arrivederci

Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto


Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto nelle ultime quattro gare. Senza dimenticare la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Oggi 2-1 al povero Siena, squadra contro la quale aveva esordito Ranieri a settembre, battendola al Franchi con lo stesso risultato; partita tignosa risolta solo allo scadere da una perla del giovane Stefano Okaka, domani a Londra per il prestito di sei mesi al Fulham. Hodgson lo voleva già per il week-end, veto dell’allenatore capitolino viste le assenze dei vari Vucinic, Menez, Totti e Toni. Gol per Riise, momento d’oro il suo, pareggio momentaneo di Vergassola. Curci da otto in pagella (Tabellino di Roma – Siena 2-1Foto di Roma – Siena 2-1Video di Roma – Siena 2-1).

Il rammarico per i bianconeri allenati da Alberto Malesani è sempre lo stesso: i toscani giocano in maniera quasi commovente, hanno la forza e le capacità per tirarsi su, ma alla fine capitolano all’ultimo, come contro l’Inter. A dire il vero, però, nella prima frazione non hanno fatto molto per impensierire Julio Sergio. La Roma ha aggredito il Siena con determinazione, dote che ormai questa squadra possiede nel suo dna. Vicinissimi al gol Baptista e Juan, nella stessa azione in cui Curci si supera e Malagò salva sulla linea, poi ancora rete sfiorata, questa volta da Riise. Il norvegese, match winner a Torino otto giorni fa, si riscatta dopo poco: cross di Motta dalla destra, spizza di testa Perrotta e tiro al volo di sinistro dell’ex Liverpool. Gol bellissimo. Il Siena non c’è, ma basta uno squillo e la partita si riapre: tiro di Jajalo, non trattiene Julio Sergio, tap-in vincente di Vergassola.


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Nella ripresa si è giocato ad armi pari. Certo, la Roma aveva perennemente il pallino del gioco in mano, ma il Siena ripartiva facendo male. Girandola delle sostituzioni, da Cerci a Okaka, con Taddei uscito in barella e in lacrime per un infortunio. Grandi parate di Curci, la porta senese sotto la sud pareva stregata. E a cinque minuti dalla fine Reginaldo fa tremare l’Olimpico, il suo tiro viene parato a fatica dal portiere giallorosso. Ma a ridosso del novantesimo l’apoteosi: cross basso dalla sinistra, piroetta su stesso come una ballerina Okaka che batte Curci con un tacco da cineteca. Esplode di gioia il ragazzo, con lui tutto l’Olimpico. E’ la cartolina d’arrivederci di Stefanone, un gol che regala due punti alla Roma ora seconda insieme al Milan. Il Siena esce dal campo a testa bassa, ci sono certe annate che va tutto storto.

Tabellino di Roma – Siena 2-1

ROMA-SIENA 2-1 (1-1)
MARCATORI: Riise (R) al 29′, Vergassola (S) al 41′ p.t.; Okaka (R) al 43′ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio, Motta, Burdisso, Juan, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei (28′ s.t. Pit), Brighi (15′ s.t. Okaka), Perrotta (1′ s.t. Cerci), Baptista. (Doni, Cicinho, Cassetti, Mexes). Allenatore: Ranieri.
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Malagò, Terzi, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Ekdal (45′ s.t. Rossi), Reginaldo, Maccarone, Jajalo (45′ s.t. Calaiò). (Pegolo, Ficagna, Fini, Jarolim, Larrondo). Allenatore: Malesani.

ARBITRO: Baracani di Firenze.
NOTE: tempo discreto, campo in buone condizioni. Angoli 10-6. Ammoniti: Jajalo, Juan, Juan e Rosi. Spettatori: 30 mila (6.083 paganti), incasso 139.875 euro.




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