Juve, Zaccheroni non si demoralizza: “Col Livorno si cambia, e arriveremo in Champions”

Ieri la Gazzetta titolava con un enigmatico, quanto d’attualità: “Dura Zac, eh?“. La faccia del tecnico romagnolo, al suo esordio sulla panchina della Juve, valeva più di mille parole: era la prima volta che vedeva quel manipolo di giovanotti da bordo campo, nonostante l’impegno profuso si è reso conto di quanto sarà difficile far ritornare


Ieri la Gazzetta titolava con un enigmatico, quanto d’attualità: “Dura Zac, eh?“. La faccia del tecnico romagnolo, al suo esordio sulla panchina della Juve, valeva più di mille parole: era la prima volta che vedeva quel manipolo di giovanotti da bordo campo, nonostante l’impegno profuso si è reso conto di quanto sarà difficile far ritornare squadra undici giocatori confusi. Aveva avuto solo due giorni, un mezzo allenamento e i riflettori puntati: ovvio che con la Lazio non poteva fare altro che sperare in una vittoria solo in virtù del fatto che i biancocelesti avevano ancor più problemi dei bianconeri. Pareggio, brodino.

Ma ai microfoni, nel post-partita, si è finalmente parlato di tattica: Alberto Zaccheroni ha potuto toccare con mano i gravosissimi problemi della Vecchia Signora, non più Rocky Balboa ma un allenatore, di fronte ai microfoni. Che ora ha un’intera settimana per lavorare, presentandosi poi a Livorno (sabato sera) con qualche soluzione frutto della sua esperienza. Siamo tutti molto curiosi. “Sicuramente delle novità. Quelle che con la Lazio non ho potuto inserire perché avrei messo in difficoltà i ragazzi, non avendo avuto il tempo per parlare con loro di tattica né di metterli sul campo. Ma al di là del nome e del numero dei centrocampisti che manderò in campo sabato, quello che mi aspetto è di vedere una squadra in crescita rispetto a quella vista con la Lazio” le parole dell’ex milanista.

Ieri ha lavorato sul campo di Vinovo, ma è oggi che finalmente potrà iniziare a dare ai giocatori un’infarinatura del suo credo: “Stamattina (ieri ndr) abbiamo lavorato sul campo, della partita abbiamo parlato poco e ho rimandato a domani mattina il capitolo che riguarderà i dettagli, la cultura e la filosofia. I ragazzi comunque hanno già capito cosa hanno fatto bene e cosa invece non ha funzionato con la Lazio“. Qualche anticipazione la dà: “Ho visto un miglioramento collettivo, ma io voglio di più da tutti. Al capitano chiederò di stare più vicino alla porta per sfruttare al meglio le qualità fisiche e tecniche di Amauri. Quanto ai brasiliani, rispetto alle precedenti gare li ho visti in crescita. Certo, si è trattato di un piccolo passo, ora mi aspetto di vederli progredire partita per partita“.

E nell’analizzare la famosa partita con la Lazio, ecco la chiave di lettura di Zac: “Rispetto a quanto avevo visto nei filmati delle precedenti gare, nei ragazzi ho visto grande motivazione, ma anche troppa frenesia. Comprensibile quando si vuole migliorare a tutti i costi e dimostrare tutta la propria voglia, ma alla fine controproducente. E infatti la squadra ha finito col giocare nella metà campo della Lazio, e quindi col chiudere gli spazi anziché aprirli“. Obiettivo dichiarato la Champions. Anzi, per il tecnico di Cesenatico alla Juve non scapperà questo traguardo: “Il nostro obiettivo è l’ingresso in zona-Champions, quanto ho visto con la Lazio non fa che confermare la mia convinzione che si tratti di un traguardo alla nostra portata“. Sabato altri 90 minuti di masochista passione per il popolo bianconero…

I Video di Blogo

Video, Olbia-Monza, Berlusconi ai tifosi: “Scusate, vi devo salutare perché devo andare a [email protected]