Stasera Inter-Fiorentina in Coppa Italia: Mourinho vuole la finale, Prandelli non ha nulla da perdere


Giocare le semifinali di una competizione vuol dire avere l'opportunità di arrivare in finale. Una volta che si ha la bicicletta, tanto vale pedalare. Insomma, stasera Inter-Fiorentina, semifinali d'andata della Coppa Italia, non è una partita da prendere sottogamba, non lo è per i due allenatori che a questo punto vogliono arrivare a Roma. Ieri conferenze stampa di presentazione, con un occhio al mercato di gennaio. Iniziamo con Mourinho, trainer dei nerazzurri che da cannibale vuole tutto, Coppa di Lega compresa. L'anno scorso fu bloccato dalla Sampdoria, che in casa strapazzò i meneghini con un perentorio 3-0: "Se si gioca una semifinale è normale voler arrivare in finale, anche se non sarà facile perché incontriamo la Fiorentina ma soprattutto perché il ritorno si gioca ad aprile, e chissà allora quali saranno le condizioni delle due squadre. È come giocare il primo tempo e tornare due mesi dopo per la ripresa. Non so neanche quale risultato per domani sera è da considerare buono. Potrebbe persino non bastare il 3-0 così come potrebbe non essere drammatico dover recuperare tra due mesi uno 0-1."

L'anno passato fu la stessa cosa, andata due mesi prima e ritorno ad aprile. Ma il lusitano se n'è già dimenticato. Poi focus sulla gara: "Farò il turnover possibile ma qualcuno dovrà giocarle tutte, le tre gare che ci aspettano in una settimana. Per quanto riguarda i convocati sono tutti quelli a disposizione. Mariga? È un'opzione in più che avevamo perso con l'uscita di Vieira; è un giocatore che mi fa piacere avere, è giovane e ha spazi di crescita. Probabilmente comunque Mariga partirà dalla panchina. In campo andranno sicuramente Toldo, Lucio e Sneijder, che sono squalificati in campionato". Lo Special One informa, poi, che Eto'o non sarà del match anche se non ha nulla di serio e si concede una battuta sulla Panchina d'Oro, riconoscimento degli allenatori conferito ad Allegri: "Nessun problema". E ci mancherebbe altro. A poche centinaia di chilometri di distanza parla Cesare Prandelli, condottiero di una Fiorentina che nell'ultimo periodo si è un po' fermata: "L’aspetto psicologico è quello che mi preoccupa di più; ma non abbiamo nulla da perdere, giocheremo la nostra partita con lo scopo di continuare a crescere sotto molti punti di vista".

Mutu ritorna ad allenarsi, Cassano gli avrebbe fatto comodo, ma quando si tratta di parlare del mercato operato da Pantaleo Corvino, il mister di Orzinuovi si dimostra comunque soddisfatto: "Bolatti fisicamente è a posto, deve trovare il ritmo gara. Kerrison, Ljajic e Seferovic? Non è la fine di nessun ciclo l’arrivo di tanti giovani è piuttosto sintomo di continuità del progetto. Certo ci vorrà maggiore pazienza per arrivare a grandi risultati". Stasera spazio a Gilardino che secondo l'allenatore dei viola avrebbe bisogno di una piccola pausa, per il momento non possibile, alle sue spalle Jovetic. Il neo-acquisto Bolatti dal primo minuto, insieme a Montolivo in mediana. Un'ultima battuta su Balotelli, discusso attaccante interista: "Non lo conosco personalmente e non voglio dare dei giudizi, ho troppo rispetto per chi lo allena". Allegri panchina d'oro? "Io, senza febbre, avrei votato Mourinho". Inizia all'insegna del fair-play la sfida tra Inter e Fiorentina.

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