Petrucci: "Basta bestemmie in campo" - Mourinho: "Mai sentite"


"Ad Abete ho chiesto un intervento urgente per bloccare le bestemmie in campo. Non si può rovinare così uno spettacolo tanto straordinario come quello messo in scena da una partita di calcio. La religione non c'entra, è un fatto di civiltà e di etica. Quanti ragazzi vedono le partite ed assistono a questo brutto spettacolo, pensando così che la bestemmia sia lecita se nessuno la punisce?", dice Gianni Petrucci, presidente del Coni. Alla vigilia della spedizione olimpica a Vancouver il Coni lancia la battaglia anche al doping:

(Sondaggio)

"C'è una penale di 100mila euro per i casi di positività. Abbiamo aggiunto questo deterrente pecuniario, si tratta di un ulteriore elemento di serietà dello sport italiano nella lotta al doping. Il giuramento è insufficiente, quindi abbiamo pensato a un qualcosa di più pratico. Chi non firma l'accordo non viene alle Olimpiadi". Interpellato sull'argomento ha detto la sua José Mourinho: "Bestemmiare in campo? Cosa sono le bestemmie? Chi lo fa? Io non le ho mai sentite".

Nicola Legrottaglie, "Atleta di Cristo" impegnato attivamente in campo religioso, è d'accordo con Petrucci: "Sono d'accordo con il presidente del Coni: in campo, i giocatori devono dare il buon esempio. Ha ragione il presidente. In campo tutti noi giocatori dovremmo impegnarci a dare il buon esempio".

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