Milan, in due settimane ritornano i fantasmi agostani: le nottatacce di Ronaldinho, gli scarti dell'Inter e il mistero Adiyiah


Il filotto di vittorie del recente passato aveva fatto come ovvio ben sperare: scacciati gli spettri di agosto, squadra trucidata nel derby e mercato ritenuto non all'altezza (allenatore compreso), l'unica macchia la sconfitta interna col Palermo. Si parla di Milan, ovviamente, una squadra che aveva riacciuffato risultati ed autostima ma che in un paio di settimane pare aver sgretolato buona parte di quanto costruito: sconfitta nel derby di ritorno, ancora ko casalingo in Coppa Italia contro l'Udinese e pareggio interno contro il Livorno. Fosse solo questo: in questi giorni a Milanello si parla delle notti di follia, tre per la precisione, di Ronaldinho a pochi giorni dalla stracittadina.

La storia è emersa grazie al Corriere della Sera, l'asso brasiliano si sarebbe sfrenato in un hotel di lusso milanese a poche ore dall'attesissima partita (in cui sbagliò anche un rigore). Galliani è arrabbiato, multa in arrivo, ma anche pazienza al limite verso un giocatore non nuovo a questi atteggiamenti poco professionali: il rinnovo contrattuale, che pareva cosa fatta, ritorna ad esser messo in discussione. Ma è anche il mercato di gennaio che ha lasciato perplessi i tifosi, con l'ad rossonero, Galliani per l'appunto, costretto a sorbirsi le critiche anche del Presidente Berlusconi. Mancini il nodo, uno scarto dell'Inter che da due anni gioca poco e male: possibile che dopo le acredini dialettiche dei giorni scorsi, partite principalmente dal clan nerazzurro, la società di via Turati si sia seduta a un tavolo coi rivali?

Ma anche pensare al fatto che nel derby giocasse Favalli, un altro scarto interista di ben quattro anni fa, evidenzia come i cugini ad oggi siano nettamente superiori. E poi il mistero Dominic Adiyiah: pagato 1,3 milioni dal Fredrikstad, squadra norvegese, e fresco capocannoniere del Mondiale under 20 che si giocò in Egitto. Trionfò col suo Ghana, facendo faville come avevano fatto Messi e Aguero; per lui è stato bruciato l'ultimo posto per gli extracomunitari ma a Milanello non ha per niente impressionato. Ora è tornato dalla Coppa d'Africa: appena 2 presenze e 15 minuti complessivi, poco tempo, ma ancora niente di trascendentale. Un contro coi pari età, un altro coi grandi: la paura, per il Diavolo, è di aver pescato un altro Viudez. O Cardacio. Leonardo pensa al Manchester, ma la solidità di due settimane fa non c'è più in casa Milan.

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