Flamengo, Adriano il privilegiato: "E' diverso dagli altri, è il nostro Imperatore e si allena quando vuole"


L'anno scorso fu il capocannoniere del campionato brasiliano con 19 centri, titolo conquistato in coabitazione con Diego Tardelli dell'Atletico Mineiro che però non aveva saltato un match (a differenza dell'ex interista, tornato in Brasile nel maggio scorso). Quest'anno già cinque gol in sei partite, Adriano anche ieri ha fatto centro nel 3-3 del suo Flamengo contro l'Olaria; solo pochi giorni fa aveva addirittura messo a segno una tripletta contro la Fluminense. L'Imperatore è definitivamente tornato? No. E' indubbiamente un fuoriclasse, più forte dei suoi compagni e della stragrande maggioranza degli attaccanti di scena in Europa, ma la testa, la sua testa, rimane quella di un ragazzo che di fare il professionista proprio non ne ha voglia.

Se questo atteggiamento era intollerabile all'Inter, ma anche al San Paolo dove ebbe una breve parentesi nel 2008, non lo è al Flamengo: sono decine i permessi che gli vengono accordati, l'ultimo in ordine di tempo due giorni fa insieme al compagno di reparto Vagner Love. Ma nello spogliatoio questa immunità di cui gode, del tipo "mi alleno quando voglio", non suscita gelosa: lo riferisce un dirigente del club carioca, Marcos Braz che in un'intervista spiega i motivi di tanta tolleranza nei confronti di Adriano. "Se trattassimo lui, che è l’Imperatore, così come facevano all’Inter, probabilmente Adriano se ne sarebbe già andato da un pezzo" l'ammissione di Braz.


Le foto del trionfo di Adriano e compagni
Le foto del trionfo di Adriano e compagni
Le foto del trionfo di Adriano e compagni
Le foto del trionfo di Adriano e compagni


Poi approfondisce il pensiero della società nei confronti del loro bomber: "Adriano ha diritto a essere trattato in maniera diversa, e se decide di non allenarsi non si allena, punto e basta". Ma perché tanta indulgenza? Non è difficile da intuire: "Adriano vale un mare di soldi, e ciò che garantisce al club in termini di ritorno d’immagine e, soprattutto, economico gli da il diritto di essere trattato in modo differente rispetto a tutti gli altri giocatori. Chiedete pure a tutti i componenti della squadra se non sono d’accordo o hanno problemi con Adriano. Sono tutti entusiasti di lui, che peraltro è uno di quelli che ha lavorato maggiormente nel ritiro prestagionale". E fino a che segna, con puntualità impressionante, come dare torto al buon Braz?

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