Il Milan saluta Bwin e sceglie Fly Emirates: dalla prossima stagione nuovo sponsor sulle maglie


Dalla prossima stagione il Milan avrà un nuovo sponsor sulle proprie casacche: Bwin, dopo 40 milioni elargiti al club di Via Turati, toglie le tende, dal primo luglio 2010 la scritta Fly Emirates campeggerà tra le strisce rosso e nere. Un'operazione importante, che conferma l'apertura verso il mondo arabo del Diavolo; fino ad oggi amichevoli e ritiri, dal prossimo anno anche la sponsorizzazione della più importante compagnia aerea della penisola arabica. I dettagli non sono ancora stati resi noti, doveva esserci una conferenza stampa di presentazione del progetto una settimana fa, ma impegni di Ahmed bin Saeed Al-Maktoum, presidente della prestigiosa compagnia, hanno fatto scivolare via l'evento a una data da destinarsi. L'imprenditore saudita, infatti, non vuole mancare all'appuntamento milanese.

Saranno 14 i milioni all'anno che andranno dritte nelle casse del Milan, per quattro anni fanno la bella cifra di 56 milioni. Escludendo ovviamente i premi, per cui se la squadra andrà avanti in Champions e avrà maggior visibilità la Fly Emirates sgancerà altri soldi. Saranno soldi vitali per una società, quella rossonera, che ormai è entrata nell'ottica dell'autofinanziamento: sponsor, tv, merchandising e biglietteria, più ovviamente cessioni mirate e rinnovi ancor più oculati (per non ripetere l'errore fatto con Dida). Berlusconi non mette più mano al portafogli, Galliani deve arrangiarsi come può e di certo una società gloriosa come il Milan non ha problemi a cavar quattrini. Ma non è tutto, perché gli emiri pensano anche di diventare azionisti del club, immettendo ulteriori liquidità nelle casse rossonere.

La punta l'obiettivo principale per il mercato estivo, Edin Dzeko costa 25 milioni di euro e potrebbe essere il primo regalo degli arabi. Poi ci sarà da rinnovare la difesa (Kjaer e Bonucci gli obiettivi), decidendo accuratamente eventuali epurazioni: da Dida a Jankulovski, da Huntelaar a Inzaghi, i nomi di giocatori con la valigia in mano si sprecano. Senza dimenticare Beckham che tornerà a Los Angeles e Ronaldinho, le cui scorribande notturne hanno fatto infuriare Galliani. Insomma, politica oculata quella del Milan, da quest'anno competitivo anche con la propria Primavera dopo i flop delle stagioni scorse e le somme sganciate per assicurarsi giovani interessanti. Quando la Uefa imporrà ai club di spendere quanto guadagnano, di certo il Milan sarà a buon punto: la tanto criticata politica austera della società, alla fine, potrebbe rivelarsi vincente.

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