Stadi, domenica nera: scontri a Udine e Firenze, dura contestazione a Roma


Domenica di tafferugli e tensioni in almeno tre stadi italiani. Gli episodi più gravi sono accaduti a Udine, dove tre tifosi friulani sono rimasti feriti in maniera lieve negli scontri avvenuti allo stadio prima della partita Udinese-Napoli. Un tifoso è stato colpito alla testa in modo lieve, l'altro ad una gamba da un'arma da taglio. I tre sono stati trasportati all'ospedale di Udine. Le loro condizioni, secondo quanto si è appreso, non sono gravi e sarebbero già stati dimessi. Gli scontri sono avvenuti all'apertura dei cancelli. (Guarda i Video degli Scontri di Udine)

Un gruppo di otto tifosi partenopei, secondo una prima ricostruzione, ha cercato lo scontro con i tifosi friulani e ne sono nati tafferugli, prontamente sedati dalla polizia. Altre due persone sono rimaste contuse all'esterno dello stadio: si tratta del secondo scontro che si è svolto quasi davanti all'ingresso della tribuna centrale. Nella violenta sassaiola sono rimasti feriti, sempre in modo lieve, un poliziotto e un altro tifoso friulano, entrambi colpiti alla testa. Sono state danneggiate anche diverse automobili parcheggiate da tifosi che erano già entrati all'interno dell'impianto. Il gestore di un bar è rimasto ferito al braccio, aggredito senza motivi prima della gara.

Otto tifosi napoletani, dei dieci fermati nel pomeriggio dopo gli scontri allo stadio Friuli prima della partita Udinese-Napoli, sono stati arrestati in serata dalla Squadra mobile della Questura di Udine. Sono stati fermati all'area di servizio di Gonars (Udine) dell'autostrada A4, Venezia-Trieste e stavano rientrando probabilmente per paura di essere arrestati. Si tratta di giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Le ipotesi di reato vanno dal possesso di droga, di bastoni e spranghe alle lesioni aggravate.

A Firenze, prima di Fiorentina-Roma 200 tifosi viola hanno lanciato sassi e oggetti a un gruppo di ultras romanisti prima d'esser fermati dalla polizia. Questa ha evitato il contatto tra i due gruppi. Le forze dell'ordine hanno poi proceduto al fermo di alcuni tifosi della Fiorentina, ora in questura con alcuni tifosi romanisti che tentavano di entrare allo stadio senza biglietto. Poi, appena iniziata la gara dal settore degli ultras romanisti è partito un fumogeno verso i sostenitori viola. (fonte Ansa)

A Roma, dopo Lazio-Catania, i tifosi biancocelesti seduti in tribuna Monte Mario si sono assiepati vicino la tribuna autorità per contestare il presidente Lotito, che ha subito abbandonato lo stadio con la sua scorta. Nervi tesi anche in curva nord, dove i sostenitori della Lazio hanno dato fuoco a decine di seggiolini. La contestazione si è spostata poi al di fuori dello stadio Olimpico dove centinaia di tifosi hanno aspettato l'uscita del pullman della squadra.

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