Padova e Reggina cambiano in corsa: esonerati Sabatini e Iaconi

carlo sabatini

Dopo 24 giornate la Serie B ha visto già saltare 12 panchine, le ultime in ordine di tempo sono quelle di Padova e Reggina. I rispettivi allenatori, Carlo Sabatini e Ivo Iaconi, pagano le sconfitte rimediate nell'ultimo turno di campionato contro Piacenza e Vicenza. Entrambe le squadre sono tristemente appollaiate al penultimo posto in classifica con 26 punti, gli stessi del Mantova, dietro di loro soltanto la Salernitana che di punti è riuscita a raccoglierne soltanto 15.

La società veneta ha rilasciato un comunicato stampa con il quale ha dato notizia dell'allontanamento di Carlo Sabatini, artefice della promozione dalla Prima Divisione della passata stagione. Per il momento non è stato nominato un successore, uno dei favoriti pare essere Daniele Arrigoni che in questi giorni viene chiamato in causa anche per la panchina della Lazio. Per il momento, in attesa dell'ufficializzazione del prossimo allenatore la guida della squadra è stata affidata a Emanuele Pelizzaro e Paolo Baffoni che dirigeranno l'allenamento di oggi pomeriggio a Bresseo. La società patavina ringrazia Sabatini per quanto fatto sottolineando la gratitudine per un allenatore che resterà per sempre nella storia e nel cuore del club.

Diversa la situazione a Reggio Calabria dove invece è già stato annunciato il sostituto di Ivo Iaconi che a sua volta aveva preso il posto di Walter Novellino dopo appena 11 giornate. Si tratta di Roberto Breda che guadagna così la promozione in prima squadra dopo aver guidato la primavera del club calabrese. Lillo Foti ha voluto spiegare le ragioni di questo secondo avvicendamento: "Il calcio guarda ai punti e la Reggina ha una classifica deficitaria. I motivi di questa classifica? Le componenti sono tante, anche la mentalità. Dopo nove anni di serie A abbiamo avuto difficoltà con le problematiche di un campionato come quello di serie B. Breda ha poca esperienza? Lo conosco perché da tanti anni è all'interno della Reggina". Il presidente appare rassegnato quando parla di salvezza come obbiettivo minimo per salvare la stagione, l'anno prossimo si proverà a fare qualcosa per ritentare l'assalto alla Serie A.

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