Crisi Lazio: vicino l'esonero di Davide Ballardini, per il sostituto in pole c'è Edy Reja

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Sono ore febbrili quelle che si stanno vivendo nella capitale, la sconfitta casalinga della Lazio ha messo in serio pericolo la panchina di Davide Ballardini. Claudio Lotito è al lavoro per vagliare ogni possibili ipotesi valida per la sostituzione del tecnico ravennate. Mentre la squadra gode del canonico giorno di riposo, il presidente è alla ricerca di una soluzione che possa portarla fuori da questa crisi. Ieri è stato anche bersaglio di una durissima contestazione da parte dei suoi tifosi a fine partita, tanto da essere costretto a lasciare lo stadio Olimpico con l'aiuto della scorta.

Di nomi papabili ne sono circolati molti ma per il momento non c'è nessuna certezza per i biancocelesti, tanto che potrebbe anche essere confermato lo stesso Ballardini. Il problema principale sta nel trovare un uomo esperto che possa garantire alla Lazio un rapida risalita dalla pericolosa zona retrocessione in cui è piombata. L'obiettivo numero uno per Lotito sarebbe Giovanni Trapattoni, ma le difficoltà della trattativa sono evidenti, non solo ci sarebbe da convincere l'Irlanda a lasciarlo per qualche mese, bisognerebbe anche vincere la resistenza dello stesso allenatore.

Un altro nome accostato con insistenza alla panchina della Lazio è quello di Daniele Arrigoni, anche per questo l'ex di Bologna e Cagliari ha chiesto tempo al Padova che pure aveva pensato a lui per il dopo Sabatini. In queste ore sta prendendo piede anche la candidatura di Edy Reja, ma l'ex allenatore del Napoli in questo momento siede sulla panchina dell'Hajduk di Spalato e questa è una difficoltà non semplice da superare. Il goriziano ha preferito non commentare queste voci anche per non rischiare sanzioni, la Lazio potrebbe portarlo a Roma ma in quel caso dovrà pagare una penale ai croati.

Resta infine in piedi anche il nome di Claudio Gentile, già accostato alla Juve, ma in questo caso gli aspetti negativi sono gli stessi che alla fine non lo hanno portato a Torino. L'ex allenatore dell'Under 21 è fermo da quattro anni e questo non depone certo a suo favore, a completare il quadro c'è la sua completa inesperienza con squadre di club. Caratteristiche che non lo rendono certo il candidato più adatto ad una situazione complessa e pericolosa come quella in cui è piombata la Lazio. Vedremo nelle prossime ore che novità arriveranno dalla sede biancoceleste.

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