Serie B: la Triestina si affida ad Arrigoni, a Gallipoli è ancora caos ma Giannini torna sui suoi passi


No, non si può ancora parlare di "pericolo rientrato" in casa Gallipoli: d'accordo, Daniele D'Odorico ha chiesto pubblicamente scusa e ha promesso di ottemperare ai suoi obblighi monetari con i calciatori (ma anche l'ex presidente gallipolino Vincenzo Barba chiede ancora soldi mai avuti). E va da sé, non può che essere una bella notizia il fatto che Giuseppe Giannini sia tornato sui suoi passi dopo la burrasca di lunedì sera, ritirando le dimissioni e rimanendo alla guida del club salentino. Già, ma ancora qualcosa che non torna c'è: violando il silenzio stampa voluto dalla società, ieri Alessandro Grandoni ha letto un comunicato dei giocatori svelando a stampa e tifosi le condizioni incredibili in cui versa la società.

Questo per spiegare anche quei 40 secondi di protesta iniziali, calciatori immobili spalle alla tribuna: "Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, fermiamo la situazione e cerchiamo, per quanto possibile, di risolverla. Il signor D'Odorico ci ha accusato di aver protestato perché istigati da Giannini. Ebbene, questa notizia è assolutamente falsa, il destinatario era lo stesso D'Odorico. Al Delta di San Donato (impianto presso cui la squadra si allenava nella parte iniziale di stagione, ndr) abbiamo notato gravi carenze organizzative. Abbiamo addirittura provveduto, di tasca nostra, ad acquistare mensole e mettere a punto l'impianto di riscaldamento".

"La situazione non è migliore allo stadio Bianco: pessime le condizioni igieniche, muffa negli spogliatoi, acqua calda insufficiente. L'"amico di Simona Ventura" (D'Odorico, ndr) , ci aveva garantito il pagamento delle mensilità di settembre con un bonifico che non è mai arrivato. Nel mese di novembre ci siamo visti consegnare degli assegni, in gran parte scoperti. In sede di calciomercato invernale, alcuni calciatori sono stati invitati dal dg Iodice e dal direttore tecnico Scaringella, a rinunciare all'ultimo trimestre di mensilità per essere ceduti, altri ad accettare trasferimenti non graditi, pena esclusione dalla lista dei calciatori utilizzabili sino a fine stagione. Non da ultimo, domenica scorsa, i calciatori Garavano e Depetris sono stati obbligati a svolgere un allenamento con divise diverse da quelle ufficiali, perché ritenuti calciatori non desiderati dalla società".

"Nonostante tutto questo continueremo a lavorare per mantenere il Gallo in serie B" ha concluso l'ex livornese, che ha poi aggiunto a microfoni spenti delle stufette comprate per riscaldare gli spogliatoi e del fatto la doccia dovevano farla a casa. Giannini però è tornato, così spiega la sua scelta il tecnico dei pugliesi: "Lo faccio per la squadra e per il comportamento dei tifosi, non potevo restare indifferente. Ho valutato attentamente e queste due componenenti mi hanno portato a tornare sui miei passi e ripartire. Con i ragazzi c'è un rapporto eccezionale e questa è la forza del Gallipoli. Col presidente ci siamo chiariti, abbiamo parlato e ci siamo confrontati riaffrontando le cose che aveva detto nei miei confronti dopo la partita, le offese che mi aveva fatto. Siamo così arrivati ad un punto che doveva smentirle davanti a tutti, lo ha fatto, e così siamo ripartiti più liberi da pensieri che potevano essere reciprocamente negativi".

Ma in questo tourbillon di panchine (solo pochissimi giorni fa erano saltate quelle di Padova e Reggina), non poteva mancare l'ennesimo esonero stagionale: non ne va bene una a Mario Somma, sollevato dall'incarico alla Triestina dopo il ko col Sassuolo. Eppure pareva che la riconferma per il tecnico laziale passasse per una vittoria contro il fanalino di coda Salernitana lunedì prossimo, niente da fare Fantinel ha scelto Daniele Arrigoni. L'ex cagliaritano dice di aver rifiutato offerte dalla Premier per abbracciare il progetto alabardato: sarà vero?

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