Diritti televisivi: torna la contrattazione collettiva?

Crollato il “sistema Moggi“, si torna a parlare di equilibrio, giustizia e competitività del calcio italiano e delle squadre che vi partecipano. Tutto questo fa ritornare in auge lo scottante tema dei diritti televisivi e delle contrattazioni collettive, tema oggetto di discussione in Parlamento grazie all’intervento del ministro dello sport Giovanna Melandri: “Abbiamo sei mesi



Crollato il “sistema Moggi“, si torna a parlare di equilibrio, giustizia e competitività del calcio italiano e delle squadre che vi partecipano. Tutto questo fa ritornare in auge lo scottante tema dei diritti televisivi e delle contrattazioni collettive, tema oggetto di discussione in Parlamento grazie all’intervento del ministro dello sport Giovanna Melandri:

“Abbiamo sei mesi di tempo per avviare un confronto in Parlamento con le organizzazioni sportive e calcistiche per portare a compimento una riforma importante. Stiamo introducendo un cambiamento importante nel solco delle indicazioni che vengono dall’Europa e dall’Antitrust.”
“La delega prevede che almeno la metà delle risorse vada attribuita in parti uguali a tutti i partecipanti della competizione, e che la restante metà venga ridistribuita dal soggetto preposto, che dovrà tenere conto del bacino d’utenza delle singole squadre e dei titoli vinti.”

via | calciomercato.com

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