Europa League, Juve - Ajax 0-0: amministrazione bianconera, ottavi assicurati


La Juve passa agli ottavi di finale di Europa League: basta uno scialbo 0-0 contro l'Ajax per superare il turno senza patemi. La squadra di Zaccheroni ha amministrato l'1-2 dell'andata senza isterismi, squadra solida e attacchi dei lancieri scongiurati senza troppi problemi. All'inizio Manninger ha dovuto scaldarsi, non è apparso molto sicuro l'austriaco, ma anche senza Buffon i bianconeri sono riusciti a non subire gol, una notizia vista le 12 gare di fila vedendo la propria rete gonfiarsi (eccettuato il 3-0 di Coppa Italia contro il Napoli). Un palo di Sissoko, qualche piccolo patema vista la verve di Pantelic, in fondo questi novanta minuti contro l'Ajax sono sembrati un ottimo allenamento per la banda bianconera; ora toccherà al Palermo cercare di sconfiggere l'imbattuto Zac: indubbiamente con lui la Juve ha cambiato marcia, ora ci sono gli ottavi di Europa League e un posto in Champions da difendere.

La decantata difesa a 3 sperimentata nella partita contro il Genoa neanche questa sera va di scena: ancora retroguardia schierata a quattro, trittico in mediana e fase offensiva affidata ai soliti noti; insomma, niente turn-over per Zac. L'Ajax di Martin Jol, senza Suarez squalificato, si affida a Pantelic per cercare di bucare Manninger, sostituto dell'acciaccato Buffon; per il resto consolidato 4-3-3 frutto di freschezza atletica e la giusta dose di incoscienza. La Juve non deve perdere, ha la partita d'andata dalla sua e gestisce da grande squadra; un paio di incertezze di Manninger non fanno paura più di tanto, tutt'altro, i bianconeri attaccano in maniera convinta con azioni sparute ma ficcanti. Il primo squillo è di Marchisio con un tiro da fuori velenoso, poi inizia il leit-motiv dei calci d'angolo: ogni cross di Del Piero è un patema per Stekelenburg e soci.

La capocciata di Sissoko si stampa sul palo, Trezeguet non riesce a ribadire (a proposito, il francese è entrato al posto del dolorante Amauri, soliti problemi al nervo sciatico per lui); e ancora Chiellini, e poi Legrottaglie, i centrali difensivi della Juve si confrontano con salvataggi sulla linea degli avversari, Eriksen su tutti. Così al duplice fischio di fine tempo le squadre vanno al riposo sullo 0-0. Nel secondo tempo non succede granché: merito dei padroni di casa che controllano con un buon piglio, concedendo giusto un paio di conclusione larghe al volenteroso Pantelic. Dalle parti di Stekelenburg non succede molto, così a scaldare gli animi dell'Olimpico ci pensano le sostituzioni: si rivede, ancora, Camoranesi, entra pure Candreva e, per i lancieri, Emanuelson. Proprio il mediano degli olandesi si rivela pericoloso, con un tiro al volo di sinistro incrociato che esce di poco fuori. E' l'ultimo acuto di una partita dominata con sagacia dalla Juve, desiderosa di non correre rischi e indenne alla fine di 90 minuti. Ora sotto con il Fulham.

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina: