Il Portsmouth si affida all'amministrazione controllata, falliti gli ultimi tentativi di cessione del club

fratton park, portsmouth

Alla fine il Portsmouth non ce l'ha fatta a evitare il tracollo finanziario tanto annunciato, da stamattina il club è in amministrazione controllata. Mai un provvedimento del genere era stato preso per una società che disputa la Premier League, il campionato di calcio più ricco al mondo, ma anche il più indebitato come stiamo scoprendo di recente. I Pompeys passano così dal trionfo in FA Cup del 2008 al momento più nero della loro centenaria storia. Il club, come annunciato in uno stringato comunicato, sarà ora gestito dall'amministratore Andrew Andronikou della UHY Hacker Young.

In questi turbolenti mesi in cui la società ha cambiato ben quattro proprietari sono stati accumulati debiti per quasi 60 milioni di sterline. L'attuale e ultimo proprietario, Balram Chainrai, ha provato fino all'ultimo a trovare degli acquirenti disposti a prendersi carico di questa difficile situazione finanziaria. Quando però ieri è sfumata l'ultima trattativa con un gruppo di quattro imprenditori si è visto costretto ad alzare bandiera bianca e a chiedere l'intervento dell'amministrazione controllata. Il Portsmouth, come da regolamento, subirà anche una penalizzazione in classifica di 9 punti. Sono già ultimi in classifica e si ritroveranno con la miseria di 6 punti, il che è inevitabilmente sinonimo di retrocessione.

Andronikou dovrà lavorare duramente per evitare il fallimento, sono molti i creditori con cui dovrà trovare un accordo, primi fra tutti le varie squadre che hanno fatto affari con il Portsmouth. La FA nei prossimi due anni e mezzo verserà nelle casse del club almeno 37 milioni di sterline tra diritti tv e altri premi ma potrebbero non bastare a raddrizzare la situazione. L'allenatore Avram Grant nelle prossime ore si riunirà con i calciatori per discutere una riduzione dello stipendio per aiutare i vari dipendenti a rischio licenziamento a conservare il loro lavoro. Un comunicato è stato rilasciato anche dal capo esecutivo Peter Storrie che si è detto molto triste per quanto accaduto, che si impegnerà al massimo per scongiurare il fallimento della società, all'arrivo di un nuovo proprietario presenterà le sue dimissioni.

Viene chiedersi come sia possibile che un club vincente, che gioca nel campionato più ricco al mondo, possa cadere così in basso. La risposta è molto semplice, i vari proprietari hanno speso più di quello che la società guadagnava. Un'abitudine questa molto pericolosa che le squadre di calcio e i loro capricciosi proprietari non sembrano voler perdere. Il Portsmouth è la prima squadra di Premier League a cadere così in basso, ma se la FA e tutto il movimento calcistico inglese non si danno una mossa, potrebbero essercene altre a fare la stessa fine e i loro tonfi sarebbero anche più fragorosi, quantomeno proporzionalmente al loro blasone.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: