Pesanti dichiarazioni di Kakha Kaladze contro il Milan, la società lo rimprovera e fa marcia indietro

kakhaber kaladze

Nonostante nella serata di ieri tutto sia tornato alla normalità, non si può certo fare a meno di pensare che ormai il rapporto tra Kakhaber Kaladze e il Milan sia prossimo a concludersi, questi saranno quasi certamente gli ultimi mesi della sua avventura rossonera. Tutto è iniziato ieri quando Sky Sport 24 ha mandato in onda un'intervista in cui il georgiano lamentava, con toni non proprio concilianti, la scarsa considerazione di cui ha goduto in questi ultimi mesi da parte dell'allenatore Leonardo che lo ha schierato davvero pochissime volte.

L'ultima volta che ha giocato è stato in Champions League contro lo Zurigo, da allora nemmeno un minuto, in una stagione in cui ha collezionato soltanto dieci gettoni di presenza. Da qui il suo sfogo ai microfoni dell'emittente satellitare:

"Diciamo che non sto giocando proprio, va bene. Questa è una scelta della società, del tecnico. Poi, a giugno vedrò quale sarà la situazione. Comunque, si deciderà tutto in estate. Avevo delle possibilità anche lo scorso anno, a giugno, ma la società non ha voluto vendermi, perciò sono rimasto ed ho fatto tutto con questa squadra. Comunque, se continuerà così, penso che cambierò squadra, perché non giocare non è proprio da me. Poi, ci sono delle situazioni: mi hanno messo fuori dopo la partita con lo Zurigo, dopo essere stato uno dei migliori in campo. Adesso non voglio parlare di questa cosa, perché abbiamo delle partite molto importanti. Ma quello che sta succedendo intorno a me, è veramente una cosa molto sporca.”

Pronta è arrivata la risposta della società rossonera che ha pubblicato, sulle pagine del proprio sito ufficiale, uno scarno e duro comunicato che recita: "Le dichiarazioni rese questa sera da Kakha Kaladze sono tanto ingiustificate quanto gravi. L’A.C. Milan agirà nei suoi confronti nei modi e nei termini previsti dall’Ordinamento". Evidentemente il tono duro del messaggio ha colpito nel segno poiché poco dopo lo stesso giocatore ha provato ad ammorbidire la sua posizione: "Chiedo scusa a società, allenatore, squadra e tifosi per le mie dichiarazioni odierne in cui ho usato una terminologia del tutto inappropriata, il mio sfogo purtroppo è figlio di un periodo in cui ho accumulato molto nervosismo, sfogato oggi in maniera sbagliata".

Sulla questione è intervenuto oggi in conferenza anche l'allenatore rossonero Leonardo, il brasiliano ha provato a gettare acqua sul fuoco non rinunciando però a difendere il suo operato e le sue scelte:

"Capisco Kala e credo che sia normale per un giocatore abituato a giocare sempre e a vincere, soffrire il non poter giocare. Kaladze ha capito che i modi in cui ha espresso il suo pensiero sono stati pesanti, ma non credo sia un problema il suo stato d’animo, è semplicemente la normalità di un giocatore che ha voglia di giocare. Non ho ancora parlato con lui dopo la sua esternazione. Il mio compito, comunque, è quello di fare le scelte per vincere le partite.
Per me questa vicenda è ormai un capitolo chiuso. Ci sono state occasioni in cui l’ho visto meglio rispetto a Favalli o quando Bonera non era disponibile, ma le mie scelte sono sempre state fatte in base al lavoro della settimana e alla partita da affrontare. Mi auguro che tutto questo possa essere da stimolo per Kala affinché possa tornare ai suoi livelli.”

Il Milan è riuscito ad ottenere le scuse ufficiali da parte del giocatore con la dichiarazione rilasciata all'Ansa, Leonardo si è mostrato compensivo e disposto al perdono, di certo però è difficile prevedere lo sbocciare di un nuovo amore. L'addio di Kaladze alla maglia rossonera, che veste dal 2001 e con la quale ha ottenuto tante successi, sembra ormai inevitabile.

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