Lippi: “L’Inter non rappresenta il calcio italiano”

Senza peli sulla lingua. Marcello Lippi punge l’Inter, reduce dall’impresa dello Stamford Bridge, e parla di scarsa “italianità” della formazione nerazzurra. Tra Lippi e l’Inter non c’è un grosso feeling da alcuni mesi: basti pensare al periodo immediatamente antecedente all’inizio del campionato, quando il ct della nazionale indicò la Juventus come la favorita naturale del

di antonio


Senza peli sulla lingua. Marcello Lippi punge l’Inter, reduce dall’impresa dello Stamford Bridge, e parla di scarsa “italianità” della formazione nerazzurra. Tra Lippi e l’Inter non c’è un grosso feeling da alcuni mesi: basti pensare al periodo immediatamente antecedente all’inizio del campionato, quando il ct della nazionale indicò la Juventus come la favorita naturale del campionato, scatenando l’ira di Mourinho che parlò di “pronostico proveniente da un figura importante e quindi troppo influente“. Le parole di Lippi sulla situazione del calcio italiano e sull’Inter dai microfoni di Sky Sport 24:

“Si continua a giudicare il calcio italiano in base a quello che fanno le squadre in Champions League, ma non è soltanto quello il calcio italiano. L’Inter è una grandissima squadra, ma non si può parlare di calcio italiano, perché non c’è neanche un italiano. Il calcio italiano è composto da calciatori italiani, da allenatori italiani“. Poi il selezionatore azzurro sposta il discorso sugli altri club italiani: “Il calcio italiano non è soltanto Milan, Juventus e Fiorentina, che sono state eliminate, è anche Cagliari, Napoli, Genoa, Udinese, Palermo, Sampdoria e la Nazionale. Prima di dire che il calcio italiano è in crisi, possiamo dire, forse, più giustamente, che delle grandi squadre, a livello internazionale, per adesso soltanto l’Inter ha dato”.

“Possiamo dire questo, ma possiamo anche dire che la Fiorentina non mi pare che abbia meritato l’eliminazione con il Bayern, che è una grande squadra. E’ uscita facendo due grandi partite e per motivazioni che non appartengono molto al calco giocato. Possiamo dire che il Milan in casa aveva fatto una grande partita con il Manchester e avrebbe potuto, con un risultato diverso, impostare la partita di ritorno diversamente. Perciò, prima di affossare il cacio italiano, secondo me, bisogna pensarci bene”. Il Lippi pensiero riguardo alle società inglesi:

“L’ho detto tante volte e lo ripeto, il Manchester, l’Arsenal, il Chelsea, il Liverpool, hanno proprietà americane, arabe, hanno allenatori francesi, tedeschi, scozzesi, spagnoli, perciò, quello non è calcio inglese. Il calcio inglese sono le altre squadre e la nazionale, e vedremo cosa farà”. Ancora sull’Inter: “E’ una grandissima squadra, ma non si può, con l’Inter, giudicare il calcio italiano. Secondo me, il calcio italiano si giudica con le squadre italiane che ho detto prima, nelle quali ci sono tanti calciatori italiani bravi e tantissimi allenatori italiani molto bravi”.