Michel Platini si ricandida alla presidenza della Uefa

Michel Platini ha annunciato ufficialmente la sua ricandidatura alla presidenza della Uefa per un altro mandato di quattro anni. Il presidente in carica lo ha fatto al cospetto dei 53 rappresentanti dell’organismo continentale riuniti in occasione del 34° congresso ordinario che si è tenuto ieri a Tel Aviv. Il francese ha ribadito nell’occasione quali saranno


Michel Platini ha annunciato ufficialmente la sua ricandidatura alla presidenza della Uefa per un altro mandato di quattro anni. Il presidente in carica lo ha fatto al cospetto dei 53 rappresentanti dell’organismo continentale riuniti in occasione del 34° congresso ordinario che si è tenuto ieri a Tel Aviv. Il francese ha ribadito nell’occasione quali saranno i punti cardine del suo prossimo mandato, nello specifico ha individuato quattro obiettivi da realizzare e per i quali ha lavorato già in questi primi tre anni in cui è stato alla guida del calcio europeo.

Il primo è più importante traguardo da raggiungere è l’organizzazione degli campionati europei del 2012. Come sappiamo verranno ospitati da Polonia e Ucraina, sono altrettanto note le difficoltà che stanno incontrando i due paesi, soprattutto gli ex sovietici, ma Platini ha rassicurato tutti: nonostante le numerose e reali difficoltà si è detto certo che la manifestazione prenderà il via regolarmente nel giugno del 2012.
Il secondo punto cardine del suo programma è quello che lui ama definire fair play finanziario che dovrebbe essere introdotto a breve:

“Rispettare regole chiare sulla gestione delle finanze è fondamentale per il calcio e per il futuro dei nostri club. Agiremo in quest’area perché è una questione di etica, credibilità e sopravvivenza del nostro sport. Tutte le famiglie del calcio hanno approvato il nostro concetto e i principi di fair play finanziario, saremo supportati anche dall’Unione Europea”.


Il terzo impegno riguarderà la regolamentazione, o meglio il divieto, delle operazioni di mercato che coinvolgono calciatori che non hanno ancora compiuto i 18 anni. Il presidente Uefa è conscio del fatto che questo sia l’argomento più spinoso da trattare ma si dice convinto di voler continuare questa sua battaglia che non esita a definire nobile e giusta. L’ultimo grande problema da affrontare è infine quello del calcioscommesse, per il quale tanto si è fatto fino ad oggi pur non giungendo alla completa estirpazione del male:

“È il pericolo più grande. Può uccidere il calcio, grazie al sistema di rilevamento frodi attivato dopo il congresso dell’anno scorso sono stati scoperti diversi casi. Siamo stati capaci di aiutare le autorità pubbliche nelle loro indagini, offrendo una serie di prove su incontri sospetti di combine. Ogni truffatore adesso sa che gli stiamo dando la caccia e lo stiamo tenendo d’occhio e che quando verrà preso le punizioni saranno esemplari”.

Le elezioni avranno luogo a Parigi il 22 marzo dell’anno prossimo in occasione del 35° congresso ordinario della Uefa. Per il momento Michel Platini è l’unico candidato. Ricordiamo che il suo attuale, nonché primo, mandato ha avuto inizio nel gennaio del 2007, il francese fu eletto durante il congresso tenutosi a Dusseldorf diventando così il sesto presidente della Uefa.

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